Rovigno è forse la perla dell’Istria. Un paesino che merita una visita accurata che io, per ora, non ho fatto. Lo farò, e in quell’occasione prometto di cercare di riassumere un minimo la sua storia. Ora però lascio perdere, e non per pigrizia o incapacità, ma semplicemente perché, innanzitutto, la storia di Rovigno è davvero lunga, complessa e ricca e poi perché questo reportage è davvero minimal e scarno. Ho vissuto Rovigno molte volte, ma il mio mirino l’ha vista o troppo popolata (2 anni fa) o troppo tardi (un mese fa). Infatti le foto che vedrete le ho scattate tra le 17 e le 22. La piccola notturna è stata davvero breve in quanto io e i miei compari eravamo davvero esausti, consumati dalla giornata fotografica iniziata alle 10 del mattino in quel di Grisignana. Quindi qui vi propongo scatti fatti tra tramonto e dintorni, più LA NOTTURNA per antonomasia del piccolo grande borgo istriano.
Buona visione a tutti
Categoria Reportage
Piemonte d’Istria, Istria centro-settentrionale, Croazia
A 240 mslm, a circa 7 km da Grisignana (di cui ho parlato qui), si trova, aggrappato a un cucuzzolo, Piemonte d’Istria, Zavrsje in croato. Un tempo era un paese abbastanza importante, dotato di stazione intermedia della ferrovia che collegava Trieste a Parenzo, la cosiddetta ‘Parenzana’.
La storia di questo borgo, come quella di tutti i borghi circostanti, è molto travagliata. Si passa dal Marchese d’Istria al patriarcato d’Aquileia a matrice feudale, per poi passare alla dominazione dei conti goriziani e poi di quelli di Pisino. Venezia la occupò, ma non riuscì a tenerla a lungo, complice la volontà dei conti croati di Veglia di riprenderselo e i tentativi triestini di controllare Piemonte per contrastare Pisino.
Ci fu poi il governo austriaco per un paio di secoli, intervallati da incursioni turche e ungheresi. Infine arrivò la reggenza veneziana che perdurò fino alla caduta della Serenissima per poi tornare sotto l’Austria fino al 1918. Tra le due guerre fu l’Italia a possedere la zona per poi passare, nel secondo dopoguerra, sotto il controllo è croato.
Si può quindi capire quanto importante e strategico fosse questo piccolo borgo, dotato di cerchia murarie e castello fortificato che davano un ottimo controllo su tutta la bella valle sottostante.
Ora passiamo alle fotografie, buona visione
Come per l’altro articolo, vi invito a consultare il libro di Dario Alberi “Istria”, da cui io stesso ho attinto queste informazioni, seppur molto ridotte, essendo il mio uno scopo più fotografico che narrativo.
Grisignana, Istria centro-settentrionale, Croazia
Grisignana (Groznjan in croato) è una piccola cittadina dell’Istria verde. E’ arroccata su di una collina a 275 mslm e domina la valle sottostante, una zona rigogliosa ricca di coltivazioni. Di cose da vedere ce n’è tante, scorci, mura, chiese, costruzioni veneziane e medievali, belle piazze e ricche decorazioni qui e la.
A partire dalla preistoria il centro fu popolato; vi si trovano infatti i resti di un castelliere. A seguire fu fortezza romana e successivamente il Marchese d’Istria la donò alla Chiesa Aquileiese. Poi ci furono varie dominazioni e fin dal tredicesimo secolo si insediarono famiglie slave nei fertili territori circostanti. Successivamente fu ceduta ai nobili friulani, poi alla Capitanìa di Umago e infine alla signoria veneziana. Dopo la peste del 1630 per diverso tempo fu un luogo desolato, per poi rinsavire solo in parte. Oggi resta viva d’estate, grazie a qualche bel concerto dal vivo che attira numerosi turisti.
Io l’ho visitata in inverno perché volevo assaporare la sua tranquillità e godermi le sue bellezze indisturbato. Ho scattato queste foto qualche giorno fa di prima mattina, qualora vi piacesse il tipo di luce che vedete ritratta, andateci entro le 10 in inverno, magari in una giornata di lieve borino.
Se volete approfondire aspetti storico culturali, vi invito ad acquistare il libro di Dario Alberi “Istria”, da cui ho tratto i brevi cenni qui riportati. Su questo tomo troverete tutto ciò che volete sapere della penisola croata.
Le Saline di Sicciole parte seconda
Tempo fa proposi un articolo sulle Saline di Sicciole, in Slovenia. Qui trovate il link.
Già a quel tempo sapevo che era un luogo da visitare al tramonto, ma andai ugualmente al mattino e in realtà mi piacque moltissimo. Ieri ho voluto, a distanza di un anno abbondante, ottemperare a quel proposito di tornarci nel tardo pomeriggio, magari di una giornata uggiosa col cielo bello carico, ma che lasci uno spiraglio al sole di mostrare tutti i suoi colori mentre ci abbandona svanendo dietro le colline e l’orizzonte. In una parola, scelta vincente. Sono davvero molto soddisfatto di quanto ho prodotto e spero piacerà anche a voi.
Villa Revoltella
A Trieste, tra Cattinara e Rozzol, c’è la Villa Revoltella. In pratica si tratta di un parco con annessa villa e chiesetta, qualche fontana, altre costruzioni varie, fatta a livelli con scalinate e stradine, statue, ornamenti vari. Insomma, un gran bel posto per fare 2 passi, godersi l’aria aperta a pochi passi dal centro città. La villa fu fatta costruire da Pasquale Revoltella, imprenditore triestino di origini veneziane, personaggio carismatico che promosse varie cose, dalla costruzione del vicino edificio chiamato Ferdinandeo, all’appoggio per la costruzione del canale di Suez e la partecipazione di Trieste all’impresa.
Oggi i triestini ci portano i bimbi perché il parco ospita anche giochi vari, un campetto da basket e spazio per correre e giocare nel verde; i triestini ci passeggiano e si godono i fiori primaverili, la fontana col laghetto dei pesci, la messa nella piccola chiesetta, dove qualcuno pure si sposa, nonostante l’esigua capienza, preferendo un posto esclusivo per il giorno del fatidico “si”.
Domenica scorsa c’ho fatto un giretto (veloce peraltro) a scopo architettonico, con la promessa di tornarci quando cala il sole per farci una notturna e, soprattutto, tornare per concentrarmi sui particolari. Intanto vi propongo questo mix architettonico/paesaggistico
Bologna – Il Santuario della Madonna di San Luca
Un po’ fuori Bologna, sul Colle della Guardia, sorge questo santuario. Vi invito a leggere, se vi interessa, qualche cenno di questa struttura. La cosa interessante è il portico che conduce dalla città fino a quassù, a circa 300 mslm. La costruzione è davvero imponente ed è piacevole camminare sotto e dentro i suoi porticati, sulle sue scale, osservare la gente che vi passeggia, vi arriva in bicicletta o facendo jogging.
Gli scatti che propongo sono diurni e notturni. Ho scelto anche qui delle conversioni in bianco e nero, per i soliti motivi peraltro. So che in un reportage non si dovrebbero mescolare colori e bianco e nero, ma per queste uscite bolognesi ho deciso che me ne frego
Buona visione
Bologna
Per la Befana sono stato nel capoluogo emiliano a trovare un amico ‘maniaco’ delle immagini come me. A dire il vero poi eravamo in 3 e abbiamo girato un pochino la città, dal santuario di San Luca, al centro cittadino, salendo su terrazze panoramiche o semplicemente osservando la gente godersi una giornata di sole e tepore invernale. Ho raccolto un po’ di scatti, in parte convertiti in bianco e nero, in parte scattati la notte, in parte entrambe le cose, che ritraggono ciò che ho visto (più o meno) in quelle 24 ore (circa) di permanenza. Non starò qui a raccontarvi la storia di Bologna, non è mio compito ne mio interesse, e ripeterei solo cose tranquillamente reperibili on-line ovunque. Siamo qui per delle fotografie, e fotografie siano. E visto che di scatti ne ho parecchi, ho deciso di dividerli in più articoli che proporrò oggi e nei giorni venturi.
Iniziamo con le foto della città diurna, a colori e in bianco e nero. Le conversioni in bianco e nero le ho scelte perché il soggetto non si adattava troppo ai colori, o la luce era più adatta. Le foto dall’alto sono scattate dal terrazzo panoramico della Basilica di San Petronio. Se capitate a Bologna, saliteci, ne vale la pena. Un altro posto che vi consiglio è la piazza antistante la Basilica di Santo Stefano, bellissima davvero.
Non siamo saliti sulla Torre degli Asinelli, ma me lo riservo per la prossima visita
Buona visione a tutti.
Buon Natale
Per augurare a tutti Buon Natale, vi propongo un po’ di foto degli addobbi natalizi della mia città.
Quest’anno sul Municipio di Trieste, in Piazza Unità, hanno messo un gioco di luci che mi è piaciuto molto; avrei voluto farne un time lapse, ma preferisco mettervi giusto un paio di scatti. Per il resto, c’è il solito Canal Grande, c’è la solita gru Ursus su cui appendono, in cima, una stella, c’è il rione di Cavana e qualche altra stradina qui e la.
Buone feste a tutti
Un giretto a Miramare
Il parco di Miramare ha ben poco bisogno di esser presentato. E questo non vuole esser un reportage completo, ma solo una raccolta di foto fatte in quel parco in qualche ora di relax nel corso di un venerdì pomeriggio.
A voi
Questa è Trieste
Ogni triestino sa che, ogni tanto, il nostro bel panorama sul golfo diventa magico. E questo succede quando a far da cornice al mare ci si mettono i monti innevati. Se poi ci si aggiunge una buona luce e una nitidezza fuori dalla norma, beh, merita affrontare un tagliente borino e spingersi fino alla cima del Molo Audace. Vi propongo gli scatti che ho fatto. Prima durante il pomeriggio, poi durante il tramonto.
Spero siano di vostro gradimento








































































































































































