1. Piazza Unità d’Italia

Questo è il primo articolo della rubrica “Se Fotografando…”, rubrica che segna l’inizio della collaborazione tra photopivo.net ed il sito di informazione triestino triesteprima.it

Dalla rubrica:

Cara lettrice / caro lettore

Questa rubrica nasce dalla volontà di promuovere la mia città, Trieste. Da troppo tempo, quando alzo gli occhi o mi guardo intorno, non posso far altro che ammirare bellezze architettoniche e paesaggistiche. E spesso mi chiedo quali siano i motivi che tengono i turisti lontano da qui, dediti ad ammirare altri luoghi che hanno molto meno da dare. Mi piacerebbe quindi dare l’opportunità all’osservatore di capire ciò che Trieste sa offrire, dando anche qualche cenno storico o culturale del luogo immortalato, invogliandolo così a venire di persona a vedere ciò che noi, fortunati abitanti di questa città, abbiamo sotto gli occhi in ogni istante.

Desidero iniziare questa rassegna con il più classico dei classici: Piazza dell’Unità d’Italia, già Piazza Grande, ottimo biglietto da visita della città.

Sui suoi 12.280 m2 di superficie, che la rendono la piazza sul mare più grande d’Europa, trovano spazio 7 palazzi, 3 sui lati lunghi e uno, il più importante, fronte mare.

Inizio la panoramica di questa piazza con una foto notturna scattata dalla banchina opposta alla piazza stessa, a pochi passi dal mare.

Di seguito, qualche cenno in più rispetto alla pubblicazione su triesteprima, per chi ne fosse interessato:

Piazza Unità si chiamava un tempo Piazza S. Pietro, nome preso da una chiesetta che si trovava in questo luogo. Successivamente divenne Piazza Grande ed era occupata da un giardino e, solo successivamente, fu liberata del tutto.

Negli anni 2000 infine la piazza ha subito una profonda ristrutturazione in seguito alla quale è diventata così come la si vede oggi. Sono stati restaurati tutti gli edifici, è stata spostata la fontana dei 5 continenti, è stata ripavimentata e, in memoria del mare, che un tempo occupava circa metà della piazza, hanno installato dei fari a led blu nel pavimento a ricordare il vecchio mandracchio, esistente fino al 1860 circa.

Ma ora, godetevi lo scatto (come sempre se cliccate lo vedete più grande):

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Senj – La capitale della bora

Per la serie “forse non tutti sanno che…”, vi presento la cittadina di Senj, sul litorale croato, a metà strada tra Zara e Fiume.

Senj è la vera capitale della bora. Infatti qui soffia ben più potente che a Trieste, dove sicuramente il gelido vento del nord-est non manca. Oltre a ciò, per Senj passa il 45° parallelo terrestre.

Di luoghi interessanti ce ne sono diversi. Il suo porticciolo è davvero gradevole, con barche di vario tipo e colore, ci sono belle spiaggette, piccole ma dal mare cristallino, la città è circondata da antiche mura e al suo interno ci sono delle strette stradine pedonali molto pittoresche. Un po’ fuori città c’è il passo Vratnik, da cui si gode un’ottima vista sul Quarnero e infine c’è la fortezza di Nehaj, davvero suggestiva ed imponente.

Ma veniamo agli scatti:

Una barca appena restaurata e lasciata ad asciugare su una spiaggetta:

Con le luci del mattino, se la bora da tregua, il porticciolo si presenta così:

Su uno dei moli hanno appoggiato questa grande ancora, ottima per una silhouette al tramonto:

Da una delle tante spiaggette, un pescatore mentre si reca “al lavoro” e un panorama serale dell’isola di Veglia:

Senj, avvolta dalle tenebre, riflessa nel suo mare:

La fortezza di Nehaj, con tutta la sua imponenza, domina il golfo di Senj; la terza foto immortala il panorama che si gode da questa struttura:

La vista da una stradina che porta a Vratnik:

Spalato

Nel cuore della Dalmazia si trova la città di Spalato (Split in croato), seconda città della Croazia. La città ha origini molto antiche. Il primo insediamento si deve all’imperatore romano Diocleziano, il cui palazzo è ancora molto ben conservato, dalle mura ai sotterranei. Tutt’attorno si è poi sviluppata la città vecchia, soprattutto durante il periodo di dominazione veneziana che durò oltre 4 secoli; secoli ai quali si deve la parte edificata più interessante. Infatti le stradine strette e le pietre utilizzate ricordano molto Venezia stessa. Successivamente ha subito anch’essa, come buona parte dell’ex Jugoslavia, la dominazione Austro-Ungherese per poi tornare sotto i croati, già regnanti nel medioevo, prima della conquista da parte della Serenissima. Nel XX secolo infine, tra Croazia e Jugoslavia, ha conosciuto il periodo slavo e, purtroppo, l’edificazione tipica dei paesi comunisti. Fortunatamente negli ultimi anni, dopo l’indipendenza croata del 1991, la città è nuovamente tornata splendida come merita, depurata dalla microcriminalità e valorizzata nei suoi angoli migliori.

Di seguito, diversi scatti che ne immortalano le bellezze.

La bandiera di Spalato, dal colore blu acceso

Vocni trg, con la statua di Marko Marulic

Piazza dei Signori, oggi Narodni trg

Il peristilio, dove si affaccia il Campanile della Chiesa di San Doimo (Sveti Duje)

Le mura del palazzo di Diocleziano, sul lato est

I sotterranei del palazzo

Le rive, dove trovano posto molti locali e caffè

Le procuratie

Il portone di una vecchia chiesa

Un cortile nei dintorni delle mura a nord

La statua di Grgur Ninski, vescovo di Nin durante il regno croato attorno al X secolo. Ha introdotto l’uso della scrittura glagolitica in croazia. Toccare l’alluce di questa statua porta fortuna, dicono…

Difronte a Grgur si trova la Zlatna Vrata (porta d’oro), la principale via d’ingresso al palazzo.

Infine, 2  scatti fatti sulla riva. La seconda ritrae la Capitaneria di Porto della città

Lipizza

A pochi chilometri da Trieste si trova il paese carsico di Lipizza (Lipica in sloveno). Immerso nel verde, questo paese è molto famoso per le scuderie dove si allevano i cavalli della razza omonima, i Lipizzani. Questi nobili cavalli sono gli stessi che si vedono a Vienna. Infatti le scuderie sono di origine asburgica.

Oltre alle scuderie, a Lipizza trovano posto un hotel-casinò, un campo da golf, vari campi da tennis, un circuito di minigolf, una piscina e un piccolo parco dove poter trascorrere il tempo libero in famiglia o tra amici in un luogo incontaminato.

Ma ora, lasciamo lo spazio alle foto

I cavalli pronti per un’escursione turistica in carrozza

Le scuderie

Panoramica sui prati circostanti

Una tipica costruzione carsica

I campi da golf

That’s all…

Alla prossima