Per rompere il ghiaccio

Come il titolo lascia presagire, apro la nuova pagina “La mia Trieste” proponendovi i primi 5 scatti della mia città.
Spero gradirete la scelta, spero vi incuriosisca e vi faccia aspettare volentieri qualche giorno per vederne di ulteriori.

1. La facciata del Castello di Miramare

2. Piazza Vittorio Veneto

3. Scorcio del Molo Audace

4. Il sole bianco fotografato a Barcola – Si scorge il Castello di Miramare sullo sfondo

5. La base del Molo Audace la sera – dopo la pioggia – verso Piazza Unità d’Italia

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Antignana

Il Canale di Leme ha un naturale prolungamento terrestre, ossia una parte di vallata dove l’acqua del fiordo non arriva: la Draga. All’inizio di quel fiordo c’è Duecastelli, alla fine vi è Antignana (Tinjan in croato), un incantevole paesotto di una tranquillità disarmante e davvero molto godibile e rilassante.
Antignana faceva parte di quella zona dell’Istria in mano ai conti di Pisino e si vede: l’architettura è molto diversa da quella tipicamente veneziana dei paesi costieri, direi quasi meno ricca; ma ciò non significa che non sia altrettanto bello da vedere. Prima che i veneziani la distruggessero per rappresaglia, nel 16° secolo, era ben fortificata e tali mura non furono più concesse dai veneziani stessi i quali, un secolo dopo, la assaltarono nuovamente. Ma nei secoli a venire, proprio per la sua posizione, Antignana pagò varie volte lo scotto degli attriti veneto-austriaci; forse è per questo che si trova tutta rannicchiata attorno alla sua chiesa; ed è per questo che ti aspetti di trovare di più: un tempo c’era sicuramente più roba da vedere.
Io però consiglio una visita perché rappresenta qualcosa di diverso dal solito.

A livello fotografico è molto molto difficile, specialmente la piazza e il suo campanile sono difficili da immortalare decentemente. Però altri scorci sono decisamente più fotogenici ed interessanti.Peccato per il consueto problema delle macchine ma ormai so che è così e mi ci rassegno.

La neve di fine gennaio

Nella vicina Slovenia, a fine gennaio, ha fatto una bella nevicatina senza vento, di quelle che riempiono i rami degli alberi e rendono tutto incantato. Inutile dirvi che mi piace fotografare, e mi piacciono i paesaggi! Ma sono anche un grande amante della neve, divento quasi bambinesco quando la vedo scendere dal cielo. Potete quindi immaginare il mio stato d’animo nel trovarmi davanti a questi paesaggi con la reflex in mano: gasamento (citando un caro amico) totale!

Vi propongo qua una selezione delle foto fatte quella mattina, in solitaria, girovagando tra monticelli e campi d’oltre confine.

Buona visione

Tramonto invernale a Lazzaretto

Oggi, verso le 16.30, mi son piazzato tra Muggia e Punta Sottile, in provincia di Trieste, in attesa del tramonto. La bora era tornata a farsi sentire, sebbene non ai livelli dei giorni scorsi.
Si sa che ogni paesaggista che si rispetti deve stare un po’ in un posto per capirne le potenzialità e aspettare la luce giusta. Quindi, acquattato tra gli scogli cercando riparo dal vento, mi apposto e aspetto il momento buono. Pian piano nuvole e sole danno il meglio di se, offrendo a me e ai gabbiani, unici a farmi compagnia, dei giochi di luce fantastici; a far da cornice al tutto, il mare rabbioso mosso dalla bora e un paio di alberi ad offrirmi una perfetta cornice naturale. Infine, una barca a vela temeraria che sfida il vento. Avevo il tele e l’ho ripresa al meglio, ma più di così non ho potuto.

Buona visione, cari lettori

Bora forte

Nei giorni scorsi, come molti sapranno, a Trieste la bora è diventata davvero potente. Ha toccato i 156 km/h troncando alberi, rompendo rami, facendo volare via tetti, piastrelle, vasi, ribaltando motorini e anche un camper e un TIR. Ne son successe di tutti i colori insomma, come sempre in queste situazioni.

Io ho avuto poco tempo per godermi davvero lo spettacolo e per immortalarlo, ma almeno uno sguardo sul golfo l’ho dato, e ve lo propongo qui in questi pochi scatti. Buona visione a voi.