Finora…

Inauguro oggi il mio primo progetto fotografico. Si tratta del ‘Controluce’. Guardando il mio portafoglio fotografico mi sono accorto che ne ho fatte diverse di foto con questa caratteristica: col sole, senza sole, con oggetti, luoghi, palazzi, animali o persone in silhouette; o con entrambe le cose presenti: sole e silhouette. Ho quindi deciso che il 2013 sarà caratterizzato dalla ricerca del ‘Controluce’, ponendomi come unico obbligo quello di farne ogni qualvolta ne capiti l’occasione, quindi ad ogni uscita all’ora giusta. Che poi il controluce si può fare anche sfruttando la luce artificiale…ma per fare questo tipo di foto, aspetteremo l’occasione.

Quello che mi sono chiesto negli ultimi giorni è: ma qual’è la definizione giusta di controluce? Un tramonto è un controluce? E l’alba? La risposta è: dipende!!! Dipende da quanto il sole ha inciso in questi scatti. Non tutti i tramonti e non tutte le albe sono dei controluce, ma alcuni lo sono. Pubblicherò quindi soltanto quelli che reputererò attinenti.

Intanto, beccatevi la carrellata di quanto presente finora nel mio repertorio e, come di consueto, buona visione

p.s. alcune le ho già pubblicate su questo blog e me ne scuso, ma mi sembrava giusto riproporle in quanto facenti parte di questo progetto

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L’alba

Questa settimana vi mostro qualcosa di diverso. E ci scrivo qualcosa di insolito…

Ognuno ha i suoi posti. Ognuno ha i suoi segreti. Ognuno ha le sue voglie. Ognuno ha le sue esigenze. Se io devo sfogare qualcosa, è in posti come questo che mi piace farlo. Lo ritengo alquanto liberatorio. E credo che solo certi spettacoli della natura riescano laddove noi umani falliamo miseramente!

A voi

Le saline di Sicciole – Slovenia

Vicino al confine con la Croazia, a due passi dalla nota Portorose, sorge questo stabilimento a cielo aperto che sono le saline di Sicciole. Il luogo è ormai un noto parco naturale dove in primavera svernano diversi tipi di uccelli. In passato vi lavoravano gli abitanti di Pirano, famosa cittadina a pochi chilometri da queste saline. Le loro vecchie case stagionali sono ancora in piedi, benchè inutilizzate. Infatti i piranesi nel periodo di produzione del sale si trasferivano su queste sponde.
Oggi solo una parte rimane a disposizione della produzione. Di questa, metà serve per far sedimentare l’acqua, l’altra per raccoglierne il prezioso prodotto.
Di seguito il frutto di una mia scampagnata in questo fantastico luogo