Grotta Omar

A distanza di qualche settimana dalla Grotta delle Margherite, sono tornato sotto terra, sempre con gli amici del CAT. Questa volta la cavità si chiama Omar e si trova, ovviamente, in mezzo al bosco sul Carso di Trieste.

Davvero emozionante anche questa, specie per il traverso sui pioli di acciaio che mi ha fatto un po’ impressione, ancorché fossi naturalmente ben assicurato sulla corda…sensazioni personali evidentemente.

Il particolare della cavità che più mi ha colpito è una sala che si sdoppia, divisa a metà da uno spesso diaframma di calcite (cit. link dal sito del catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia), nonché la colata calcitica presente in un meandro laterale dell’ultima sala che abbiamo visitato.

Ciò che mi è anche molto piaciuto è la vastità del primo ambiente a cui si accede una volta sceso il primo pozzo.

Insomma, un 2 giugno alternativo, passato in ottima compagnia in un posto davvero speciale.

Alla prossima grotta

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Grotta delle Margherite – Carso Triestino

Finito il corso di speleologia, con gli amici del CAT (che ringrazio) siamo andati alla Grotta delle Margherite, nel carso triestino.

Una grotta davvero stupenda, con il giusto grado di impegno in corda, e il giusto divertimento. Era la mia prima esperienza in corda senza istruttore a fianco, prima esperienza in corda col sacco grande appeso all’imbrago e prima esperienza in corda per la mia reflex; è tornata sana e salva, nonostante una piccola caduta mi abbia fatto sudare freddo.

Avevo già avuto modo di fotografare in grotta, ma andando senza le corde avevo il mio zaino fotografico, 3 flash, meno adrenalina. Qui ero con 2 luci da caschetto e 2 fari a led da fotografia in studio, insomma, tutte luci continue. Ovviamente i compagni di gita mi hanno aiutato ad illuminare gli ambienti meglio possibile, ma devo dire che un buon sensore (e la mia D600 ce l’ha!!!) aiuta poi a recuperare molto in postproduzione, passaggio fondamentale! Vedrete dei pixel bianchi in alcuni scatti: non sono pixel compromessi, è il pulviscolo presente nell’aria dell’ultima sala della grotta, quella che ospita le “margherite” che le danno il nome. Le vedrete in una delle foto che vi propongo, e le riconoscerete sicuramente, sono delle conformazioni davvero spettacolari.

Buona visione e…alla prossima (…grotta!!!???)

Il molo Audace di Trieste ghiacciato

Come 6 anni fa, anche se un po’ meno a dire il vero, la bora prolungata con un freddo intenso di alcuni giorni hanno fatto sì che l’acqua del mare, alzata dal vento sul molo, si ghiacciasse. Il fenomeno è durato qualche giorno, io ho aspettato l’ultima mattinata per andarci, un po’ per tempo libero molto scarso, un po’ perché speravo in un po’ di sole…ma non per il caldo, ma per la luce. Ci sono andato alle 8 di mattina, e la luce era infatti particolarmente bella.

A voi

Grotta del bosco dei pini – Basovizza, Trieste

Nei pressi di Basovizza c’è questa facile ma interessante grotta. Con i miei fratelli c’ho passato un paio d’ore, accompagnato come sempre dalla mia reflex e da un paio di indispensabili flash. Come al solito, fatica massima ma soddisfazioni incredibili nel vedere le foto una volta rientrato a casa. E voi che ne dite?
CIAOOOO

Artvize, Slovenia – Ha nevicato!

Quando nevica, sul carso triestino e sloveno, vado sempre a fare qualche giro, mi piace troppo, ma questo già lo sapete. La fantasia però vacilla, o meglio, vacillava. Ieri ho finalmente cambiato posto dopo anni, pur restando in zona, e sono andato ad Artvize, in Slovenia.

Per andarci bisogna prendere la strada che collega Trieste a Fiume (Rijeka – HR) e, una volta giunti a Materija, si svolta a sinistra seguendo l’indicazione per Arvize; la strada è piccolina e non sembra porti chissà dove, e invece porta qui, dove vedrete tra poco. Dall’alto ci sono paesaggi davvero mozzafiato; con la neve poi!

A voi

Grotta delle perle

Ho fatto un altro giretto, in attesa di fare il corso di speleologia, in una grotta semplice, senza pozzi da corde ecc…non poteri farli quelli. Tuttavia si trova comunque qualcosa di bello, anzi, di meraviglioso anche in queste grotte tecnicamente semplici, quelle quasi da bambini…quasi. Infatti chi lo dice che quelle più difficili debbano essere più belle? Ve lo saprò dire io, spero, tra qualche mese. Intanto, guardatevi questa grotta, con soffitti pieni di palline che sembrano davvero delle perle.

Alla prossima.