Il sentiero delle 7 cascate

Una delle pagine salienti di questo blog è, o dovrebbe essere, quella dedicata all’Istria, regione molto amata da chi scrive. Finalmente la arricchisco, ma con un qualcosa di diverso dalle cittadine e paesetti molto cari al sottoscritto.
Nei dintorni della città di Buzet (la definisco città, ma tenete conto che le dimensioni sono tipiche di quei luoghi) scorre il fiume Quieto (Mirna in croato). Lungo il suo corso, e di uno dei suoi affluenti denominato Pivka, si snoda questo bellissimo percorso. Per il punto di partenza, rivolgetevi tranquillamente alle varie app di geolocalizzazione, sono sicuramente più brave di me.
Il percorso è abbastanza impegnativo, specie la prima parte, e non adatto a bambini sotto i 6-7 anni; il mio piccolo ne aveva appena compiuti 8 e si è divertito un sacco proprio nella parte più tosta.
Questo sentiero è piuttosto famoso dalle mie parti, ma ciò non gli toglie il fascino. Certo, a volte è affollato, specie nel primissimo tratto, adatto a tutti, ma poi la gente si dirada e dalla seconda metà dell’andata in poi, si è piuttosto in solitaria.
A metà, si giunge al paese di Kotli, già oggetto di uno specifico mio articolo di cui vi lascio il link.
La seconda parte, che da Kotli, lungo il Quieto, riporta a Buzet, è meno impegnativa, seppur con qualche guado da fare saltellando sulle rocce o, a piacimento, togliendosi le scarpe e camminando nel fiume.
Un consiglio: andateci dopo le piogge, altrimenti rischiate le secche e, quindi, niente cascate.
Buona visione a tutti.

I calanchi

Nella parte nord dell’Istria croata, nei dintorni del paesino di Sterna, che si trova lungo la strada che collega Castelvenere (Kastel) a Portole (Oprtalj), si trovano queste formazioni naturali molto particolari; si tratta dei calanchi, ovvero di una fenomeno di erosione di terreni argillosi ad opera dell’acqua piovana. Si formano quindi degli ampi solchi nel terreno, il che li rende davvero spettacolari e, per i più piccoli, divertenti da scalare. La vegetazione stenta a crescervi, ma qualche seme più temerario e tenace ce la fa a diventare albero.
Se volete visitarli, cercate su Google Maps “Istarska pustinja”.

Buona visione

Val Rosandra ghiacciata

Viviamo anni caldi, inverni inesistenti o quasi, e certi spettacoli rischiamo di non vederli più.
Per fortuna alcuni eventi riusciamo a mantenerli vivi nella nostra mente e, con l’aiuto delle fotografie, rinfrescarci la memoria e riportarci a gustarli quasi come se fossimo lì a viverli.
Ecco quindi che, a metà febbraio 2021, dopo una decina di giorni gelidi, il torrente Rosandra, artefice dell’omonima valle nel territorio triestino, ha visto parte delle sue acque ghiacciarsi sopra rocce, alberi, tronchi. Come perdersi un simile evento? E come non immortalarlo! Quindi, via, reflex al collo, cavalletto e trekking. Questo l’esito! Buona visione

Trieste, 17 febbraio 2024

Era da molto che non fotografavo (e godevo) un tramonto a Trieste. Si tende a sostenere che siano tutti uguali, poi la natura ci conferma la sua eccentricità, la sua voglia di stupire, e avvolge la mia città di nebbia per diversi giorni; ma, chi vive in città, sa che spesso basta salire sul ciglione carsico e la nebbia rimane ai suoi piedi. E, con queste condizioni, se il sole trova un po’ di spazio all’orizzonte per farsi vedere prima di sparire, lo spettacolo è garantito.
A presto

Il carso triestino in autunno

Recuperando le foto recenti, o quasi, mi sono imbattuto in queste. L’autunno, con i suoi colori meravigliosi; il ciglione carsico di Trieste, in una mite giornata di sole. Il mix delle due cose diventa magia.

Questo è il sentiero CAI 23 che da Aurisina va verso nord-ovest, incrocia il sentiero CAI 1 lungo il quale si arriva alla vedetta Tiziana Weiss, una delle più belle del carso a mio parere, non tanto come vista, quanto come localizzazione: nel bosco fitto! Proseguendo avanti il sentiero diventa impegnativo e con i figli piccoli appresso non ho potuto concluderlo.

Buona visione