Immagine

Dal carso alla città

Sono passati più di tre anni dall’ultimo articolo, e me ne pento.
Ricominciare però lo ritengo necessario, non è giusto per il mio blog, né per tutti voi, continuare a tenere le mie fotografie a dormire nel mio hard disk.
Ricomincio da una foto singola, scattata 3 anni fa dal ciglione carsico di Trieste verso il golfo cittadino. Rientravo da un giro in bici invernale, mancava poco al tramonto, all’orizzonte un temporale, dove mi trovavo iniziava a piovigginare. Verso sudest, uno spiraglio lasciava passare le ultime luci del sole. Uno spettacolo non rarissimo in inverno qui dalle mie parti ma bisogna poter essere nel posto giusto e al momento giusto. Quel giorno ho avuto questa fortuna: CLIC!

Torrente Orvenco, Friuli Venezia Giulia

Ciao a tutti,
sabato scorso, approfittando di una bella giornata, ho fatto una gita lungo questo torrente. Ci sono vari sentieri, noi abbiamo fatto il più impegnativo, chiamato Troi des cascades, che è quello che affianca il fiume per tutto il tempo, o quasi.
Si parte dal ponte che fa da confine tra il paese di Artegna e quello di Montenars, sulla sponda destra del fiume. Il percorso si addentra subito nel bosco e, dopo una prima cascata, si inerpica parecchio, offrendo scorci stupendi del torrente e delle sue cascate prevalentemente formate da briglie. Una volta giunti in cima alla prima risalita, si continua in piano ma, dopo poco, si ridiscende lungo il torrente e lo si segue, tra rapide e altre cascate, fino a risalire nuovamente. Dopo un paio d’ore di cammino, si giunge presso un affluente che va guadato per giungere alla bellissima cascata Tulin (ultime due foto). Attenzione che i segnavia CAI sono presenti anche lungo la sponda destra di questo affluente, che però fa allungare il percorso (parlo per esperienza personale: noi siamo tornati indietro e abbiamo guadato il torrente – dall’altra parte, su un albero, si intravede un segnavia che però andrebbe ravvivato; manca inoltre, in quel punto, un cartello che indichi la cascata e eviti di cadere in errore). Guadato il fiume, c’è un bivio; proseguendo dritti si va a vedere la cascata, virando a destra invece ci si arrampica fino alla sua sommità, su cui è posto un grazioso ponte in legno, passato il quale, voltando a destra, si giunge al paese di Montenars. Si rientra poi ad Artegna seguendo la strada.
Il percorso è impegnativo, presuppone calzature adatte ed un minimo di allenamento. Noi l’abbiamo fatto con bambini (9 e 5 anni) in circa 5 ore e mezza, comprese soste e deviazioni errate, ma a mio parere ne vale davvero la pena.

Ora basta chiacchiere e facciamo parlare le foto.

Alla prossima

Il monte Festa, Friuli Venezia Giulia

Era luglio, ero in campeggio presso il Lago di Cavazzo, detto anche Lago dei 3 Comuni in quanto vi si affacciano 3 comuni friulani: Cavazzo Carnico, Trasaghis e Bordano.

Il posto è davvero molto bello, come tutti i laghi alpini, ricco di bei paesaggi e molto tranquillo. L’acqua però è davvero fredda, ma a luglio va benissimo.

Stando in riva al lago, alzo lo sguardo e vedo un forte in cima a uno dei monti situato sopra la sponda nord del lago: il Monte Festa. Decido quindi di inforcare la mia e-bike e di arrampicarmi fino lassù. Sentieri nei boschi fitti, vegetazione lussureggiante e paesaggi mozzafiato mi hanno accompagnato fino alla cima. Il forte è davvero particolare, anche se un po’ di degrado, internamente quantomeno.

A voi le foto di quella gita.

Alla prossima

Un giretto in Istria in inverno

Anche se di inverno non si è potuto parlare quest’anno, il paesaggio non muta molto rispetto agli inverni più rigidi, neve permettendo. La regione istriana sicuramente la vede di rado, figuriamoci in questo inverno 2019-2020. A chiunque l’Istria fa venire in mente il mare, le spiagge, le passeggiate serali nei tranquilli paesetti o sui lungomare. In inverno tutto è diverso ma, non per questo, meno meritevole. In qualche giorno, con la famiglia, sono stato a Pola, Umago, Rovigno, Parenzo, Orsera e nei loro dintorni. Eccovi le foto che ho scattato.
A presto

Il Timavo – Da Skoflje a Grad Skolj

Ciao amici.

A dicembre ho fatto una passeggiata solitaria lungo la sponda del Timavo (Reka) in Slovenia. Son partito dal paese di Skoflje, parcheggiando presso il ponte che passa sul fiume stesso (prima foto).
La prima parte del sentiero è adatto a tutti, tranne qualche piccolo passaggio un po’ più impegnativo. Però dopo circa 20 minuti il percorso si fa più impegnativo e bisogna risalire una scalinata piuttosto ripida, fino a giungere alle rovine di un castello, Grad Skolj. Passato il castello, si passeggia tra i campi con il fiume in fondo alla gola che fa compagnia sonora e, a tratti, anche visiva. Successivamente si può ridiscendere, ma non avevo più tempo e sono rientrato. Già questa prima parte però offre scorci davvero notevoli. Ci tornerò però, voglio completare il percorso.