Il castello di Bled

Scattata a Bled, Slovenia, il 15/3/2016 alle 12.26 (anche in questo caso, orario sbagliato ma era nuvoloso e, in più, ho scattato con in testa la conversione in bianco e nero)

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Bohinjsko Jezero – Lago di Bohinj

Nella Slovenia nord occidentale, nel famoso parco nazionale del Triglav (Tricorno), simbolo nazionale della piccola repubblica dell’ex Jugoslavia, c’è questo lago alpino circondato di alte montagne che, d’inverno, sono ricoperte di neve. Anche il lungolago lo è; io ci sono stato a metà marzo, quando ormai la coltre bianca se ne stava andando, ma qualcosa di invernale c’era ancora, eccome!

Spero questi scatti rendino giustizia ad un posto che a me personalmente piace molto. E’ la seconda volta in 2 anni che ci vado, e vorrei tornarci ancora! Ci si passa il tempo davvero molto piacevolmente e in modo molto molto rilassante.

Ora basta con la pubblicità però! A voi gli scatti

Cristoglie

Sulla strada che da Capodistria (Koper – Slovenia) porta verso Pinguente (Buzet – Croazia), troviamo questo paesino, Hrastovlje in sloveno. Per raggiungerlo, dalla strada principale, si devia a sinistra e si percorre qualche chilometro su una bella stradina che si snoda tra i campi. Alla fine di questa strada si trova il paesino. Non è particolarmente affascinante nel complesso, ma ha questa chiesetta, intitolata alla Santissima Trinità, protetta dalle antiche mura che aiutavano la popolazione a sopravvivere durante le guerre, barricandosi nella chiesa stessa. Questa costruzione, nel suo complesso, è una delle più belle, nel suo genere, dell’intera Istria. Formando una sorta di castello religioso, si presta a visioni lugubri ma al tempo stesso suggestive e mistiche.
Ma ciò che rende davvero ‘quasi’ unico il luogo è l’affresco che si trova dentro la chiesa: “LA DANZA MACABRA”, dipinta da Giovanni da Castua. Questo dipinto, ritrovabile in pochi luoghi al mondo (soltanto 2 chiesette in tutta l’Istria lo vantano) è davvero particolare; raffigura infatti l’uguaglianza dell’uomo davanti alla morte rappresentando poveri, ricchi, nobili, ecclesiasti affiancati dalla morte che se li porta con se. Il motivo per cui se ne trovano pochi è che i signori dell’epoca li facevano coprire, essendo ovviamente contrari a tali raffigurazioni. Quei pochi affreschi che sono quindi arrivati ai giorni nostri in buono stato di conservazione sono quelli dipinti in luoghi sufficientemente isolati e, pertanto, non trovati dalla nobiltà medievale locale.

Da segnalare anche la statua della Savrinka, intitolata alle donne istriane, famose per la loro laboriosità. È un monumento molto recente (1990) donato al paese in occasione del cinquecentenario degli affreschi. Si trova subito fuori dall’agriturismo Skrgat, dove si mangia davvero bene. Segnalo però che è aperto solo nel weekend, non ricordo se anche su prenotazione in giorni feriali.

Detto ciò, a voi le foto

 

 

La neve di fine gennaio

Nella vicina Slovenia, a fine gennaio, ha fatto una bella nevicatina senza vento, di quelle che riempiono i rami degli alberi e rendono tutto incantato. Inutile dirvi che mi piace fotografare, e mi piacciono i paesaggi! Ma sono anche un grande amante della neve, divento quasi bambinesco quando la vedo scendere dal cielo. Potete quindi immaginare il mio stato d’animo nel trovarmi davanti a questi paesaggi con la reflex in mano: gasamento (citando un caro amico) totale!

Vi propongo qua una selezione delle foto fatte quella mattina, in solitaria, girovagando tra monticelli e campi d’oltre confine.

Buona visione

Lago di Bohinj, Parco Nazionale del Triglav, Slovenia

In Slovenia c’è il famoso Parco del Triglav, simbolo nazionale e zona naturalistica davvero meritevole. E all’inizio del parco c’è questo lago. In inverno in queste zone si scia, in estate si fa il bagno e ci si rilassa. Molto meno chic del vicino Bled (che però è davvero molto bello), molto spartano e per amanti della natura, il lago di Bohinj porta con se un relax davvero indefinibile. C’ho passato un giorno e mezzo, o meglio un pomeriggio e una mattina, e mi ha lasciato segnato dalla voglia di tornarci. Condivido questi miei pochi scatti che, son convinto, non bastano e non rendono giustizia al luogo! Ma, si sa, chi si accontenta…

Lubiana, la capitale della piccola Slovenia

Qualche mese fa ho fatto un giro a Lubiana con la mia famiglia. Ogni volta che la visito la trovo sempre molto gradevole, allegra e pimpante. Ricca di spunti e di begli scorci, offre davvero molto a chi ama la fotografia d’architettura, ma anche a coloro cui piace passeggiare in città tranquille e ampiamente pedonali. Con i bambini peraltro è molto facile e per nulla pericolosa, cosa che mi ha agevolato nello scattare in tranquillità.

Vi presento qui una selezione dei molti scatti che ho portato a casa. Dopo la mattinata, nel primo pomeriggio ha piovuto per mezz’oretta, a poi il tempo ci ha concesso di visitare il bel castello che, vicinissimo al centro, fa godere di panorami invidiabili su tutta la valle che circonda la bella cittadina del centro Europa.

Il parco ambientale della Zgornja Idrijca – Idrija, Slovenia

A poco più di un’ora da Trieste, a metà strada tra il confine e la capitale slovena Lubiana, si trova la cittadina di Idrija. Questa località nasce lungo il fiume Idrijca, un affluente del più rinomato Isonzo. La Idrijca è stata fondamentale nello sviluppo urbano in quanto la città è nata attorno ad una miniera di mercurio che, per funzionare, abbisognava di molto calore. A tal fine, gli abitanti sfruttarono il legname dei generosi boschi circostanti e, prima di poterli trasportare via ruota, dovettero sfruttare la forza del fiume. La zona più adatta era quella lungo la piccola Belca, che si butta poi nella Idrijca. Lungo la Belca, nell’800, costruirono delle chiuse, chiamate, per la loro bellezza, piramidi slovene. Attualmente sono state ristrutturate minuziosamente per commemorare giustamente queste costruzioni.

Per raggiungere le chiuse (io ne ho visitate 2 ma una in particolare mi ha davvero ammaliato), poco prima di Idrija, si segue la direzione Bela. Per 7 km si costeggia la Idrijca nel bosco, e sono 7 km che meritano molte soste.

Prima di dettagliarle, vi rammento che tutte le foto sono cliccabili; anzi, vi consiglio di farlo perché questi paesaggi vanno goduti a tutto schermo

La prima immediatamente, al primo ponte, dove trova posto il Divje Jezero (Lago Selvaggio). Questo lago ha questo nome perché è alimentato dalle profonde grotte (esplorate solo in parte) sottostanti e quando piove tanto, ribolle selvaggiamente. Io l’ho visto in estate e quindi era calmo, ma ci tornerò per vederlo più selvaggio. D’estate e calmo merita sicuramente per i bei colori

Divje Jezero7

Divje Jezero6

Divje Jezero5

 

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Il lago alimenta il fiume più corto della Slovenia, la Jezernica, di appena 55 metri; infatti dopo questo breve percorso le sue acque si buttano nella Idrijca.

Tra Divje Jesero e Jezernica

Jezernica

Dopo la sosta obbligata a questo fantastico lago, ho fatto diverse soste lungo il corso del fiume. Una moderna chiusa prima, delle rapide con ponticelli in legno poi.

Chiusa sulla Idrijca

Idrijca3

Idrijca2

Arrivato alla confluenza con la Belca, parte il sentiero sterrato lungo il quale si trovano le chiuse. Eccovi la Chiusa Di Brus.

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Chiusa di Brus5

Chiusa di Brus6

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Chiusa di Brus4

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Chiusa di Brus2

Chiusa di Brus

Ritornando, prima mi sono imbattuto in questa roccia

Roccia che ride

e poi ho fatto una sosta un po’ casuale grazie alla quale mi sono imbattuto in questa cascatella

Cascatella

Infine ho fatto un’ultima sosta alle rapide che tanto mi erano piaciute e, visto che minacciava di piovere, ho concluso li la mia gita.

Ponte sull'Idrija

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Non ho nemmeno visitato la città, certo di tornare nuovamente in questo fantastico luogo.

A presto.

Cascata del Savica

Solitamente propongo articoli ricchi di fotografie e stringati nel testo. Oggi farò il contrario. Vi descriverò un luogo, vi dirò come andarci, vi darò cenni e quant’altro. Al termine delle mie parole ci sarà la foto, una sola foto.

Innanzitutto, come la si raggiunge:
la cascata del Savica (Slap Savica) si trova in Slovenia. Per giungervi si va in autostrada fino a Bled (da Lubiana direzione Kranj/Villach). Una volta giunti a Bled, si prosegue verso Bohinjska Bistrica e, passata la cittadina, si prosegue in direzione Bohinjsko Jezero (Lago di Bohinj), un lago alpino a 525m slm. Si giunge alla località di Ribcev Laz (bellissima peraltro) e si prosegue sul lato sud fino a Ukanc. Da li parte la passeggiata, o meglio, la scalinata che conduce alla cascata del Savica (seguire le indicazioni per Slap Slavica).

La cascata ha una forma ad A in quanto è formata da due salti, il grande da 78 metri e il piccolo da 25. Essa si origina dal Crno Jezero e a sua volta da origine alla Sava Bohinjka, uno dei bracci del fiume Sava, grosso affluente del Danubio.
Questo salto acquatico fa parte del parco nazionale del Triglav (Tricorno), un grande parco nazionale la cui vetta del Tricorno, il monte più alto della Slovenia, è uno dei principali simboli del piccolo paese slavo, peraltro riportato sulla sua bandiera.

Ora vi faccio vedere cosa potrete ammirare se vi recate in questo fantastico luogo

La foto è cliccabile

Cascata Savica

Le Saline di Sicciole parte seconda

Tempo fa proposi un articolo sulle Saline di Sicciole, in Slovenia. Qui trovate il link.

Già a quel tempo sapevo che era un luogo da visitare al tramonto, ma andai ugualmente al mattino e in realtà mi piacque moltissimo. Ieri ho voluto, a distanza di un anno abbondante, ottemperare a quel proposito di tornarci nel tardo pomeriggio, magari di una giornata uggiosa col cielo bello carico, ma che lasci uno spiraglio al sole di mostrare tutti i suoi colori mentre ci abbandona svanendo dietro le colline e l’orizzonte. In una parola, scelta vincente. Sono davvero molto soddisfatto di quanto ho prodotto e spero piacerà anche a voi.

Rakov Skocjan

Un paio di settimane fa, con un caro amico, ho fatto un bel giro fotografico nella vicina Slovenia. Già sapevo che questo luogo che vado a mostrarvi mi avrebbe soddisfatto non poco.

La valle dei gamberi, Rakov Skocjan, si trova nelle vicinanze di Cerknica, un po’ più avanti della più famosa Postumia, dove si trovano le famose grotte.
Si tratta di un parco naturale caratterizzato dalla presenza di questo fiume, il Rak, che gira passando in mezzo a grotte e sbucando poi alla luce del sole. Le varie passeggiate, difficili e per tutti, partono dal mali most (piccolo ponte) e formano un circuito che conduce al veliki most (grande ponte), sotto i quali il Rak ovviamente scorre.
A luglio di acqua ce n’è un po’ meno che in altri periodi, infatti il fiume si fermava a ridosso del ponte grande. Ma la parte interessante, almeno per me, era quella precedente.

A voi, gli scatti. I primi 5 sono scattati nella zona del ponte piccolo (che non è quel ponticello delle foto eh!), gli altri nella zona dove il fiume fuoriesce dalla grotta, poco più avanti.

Il ponte copia Il vecchio ponte copia Verso il vecchio ponte copia Sotto il mali most copia Sotto mali most dall'altra parte copia L'uscita copia Fuori dalla grotta copia Fuorigrotta copia Particolare copia Fiume quieto copia