Burg Hochosterwitz

A nord di Klagenfurt, nella Carinzia orientale, su una collina rialzata di 150 metri, trova posto il castello di Hochosterwitz, un castello davvero davvero fantastico. Era una vera roccaforte ed era molto difficile da conquistare; ci provarono in molti, ma alla fine gli abitanti della zona resistettero sempre al suo interno. Ci sono 14 porte e portoni che separano la valle dal castello in alto, ed è oggi tenuto molto molto bene. La storia, come al solito, ve la risparmio.

A livello turistico posso dirvi che si può salire sia a piedi che con un ascensore che, sebbene un po’ vertiginoso, è molto comodo. In cima trova posto un ristorante e da li la discesa verso il parcheggio diventa piacevole e ricca di paesaggi e scorci davvero molto belli. Spero gradirete le mie visioni di questo luogo

Concludo con una chicca, la miniatura del castello visibile a Minimundus, a Klagenfurt

Mini-Hochostervitz-copia

Tutto in un giorno

Cosa si può fare in una bella giornata di sole e di festa? Beh, tante cose ovviamente. Ma se il meteo è incerto, devi inseguire il bel tempo. E così, un mesetto fa, ho fatto con la mia famiglia. Al mattino era nuvoloso qui a Trieste, ma verso il mare e verso il Friuli si vedevano begli spiragli di cielo sereno. Allora partenza! Arrivati a metà della strada costiera che conduce verso Monfalcone, il tempo era già buono. Quindi, prima sosta in spiaggia

Tempo un’ora e il sole se ne va scomparendo sotto le nuvole ma, dalla parte opposta del golfo, verso Grado, il tempo si vede esser bello; quindi, via verso la località balneare. Arrivati li, sole davvero bello e piacevole tanto da far venir quasi voglia di fare il bagno.

Dopopranzo però le nubi si spostano minacciose anche qui e quindi tocca scappare via. Tempo di rientrare a Trieste, e qui il tempo è di nuovo buono. Quindi perché non fare un giro al parco di Miramare?

 

In definitiva abbiamo davvero fatto il possibile per passare una buona giornata e meglio non poteva andare. Infatti abbiamo preso la pioggia soltanto mentre viaggiavamo per rientrare verso casa. Davvero fortunati!

Le Grotte di Catullo – Sirmione (Brescia)

Le “Grotte di Catullo” sono una zona archeologica di origine romana. Il nome “grotte” deriva dal fatto che i primi ritrovamenti furono fatti mentre la zona era di fatto sotterrata e, come vedrete dalle foto, potevano sembrare delle grotte. La zona sta a nord di Sirmione, la bella cittadina sul Garda meridionale, e oggi è un’area archeologica di interesse vastissimo. Si tratta di fatto di una villa romana molto grande, la più grande testimonianza romana del nord Italia. I resti hanno circa 2000 anni e sono conservati davvero molto bene. Al solito vi faccio pochi cenni storici, certo che sulla rete possiate trovare di tutto e di più, e nella solita speranza che le foto possano parlare al posto mio.
A voi

Vediamo positivo

E’ questo il motto del Gruppo Generali per la campagna pubblicitaria che ha visto protagonisti degli occhiali enormi con le lenti verdi. Questi occhiali hanno girato varie città italiane, tra cui Napoli, Bologna, Milano e Venezia. Infine sono approdati in Piazza Unità d’Italia a Trieste, dove dimoreranno fino a domenica prossima compresa, seppur offuscati dalla rassegna “Bavisela”. Se vi va di vederli, fate quattro passi nel centro della mia città, altrimenti potete accontentarvi di queste mie poche fotografie

Premantura – Un luogo che sempre mi sorprende

Capo Promontore è il paese più a sud dell’Istria. Un paese che conosco molto bene e che ho finora trascurato fotograficamente. Ciò che non ho trascurato è il suo parco, Kamenjak. L’ho fotografato in lungo e in largo, ho scattato foto nelle sue isole limitrofe, nelle sue baie e nei suoi anfratti, ma sempre in estate.  Qualcosa già vi ho proposto in passato (tipo questo). Ora però posso proporvi qualcosa di nuovo e diverso; infatti quest’anno ho potuto farci un giretto invernale, a marzo, sul finire della brutta stagione e in una giornata soleggiata e ventosa. Il risultato me l’aspettavo, come mi aspettavo la desolazione di un luogo che d’estate è fin troppo popolato. Vi propongo quindi quanto il mio occhio ha potuto vedere in un paio d’ore, intense come lo sono state le ore precedenti a zonzo per mezza Istria.