Lubiana, la capitale della piccola Slovenia

Qualche mese fa ho fatto un giro a Lubiana con la mia famiglia. Ogni volta che la visito la trovo sempre molto gradevole, allegra e pimpante. Ricca di spunti e di begli scorci, offre davvero molto a chi ama la fotografia d’architettura, ma anche a coloro cui piace passeggiare in città tranquille e ampiamente pedonali. Con i bambini peraltro è molto facile e per nulla pericolosa, cosa che mi ha agevolato nello scattare in tranquillità.

Vi presento qui una selezione dei molti scatti che ho portato a casa. Dopo la mattinata, nel primo pomeriggio ha piovuto per mezz’oretta, a poi il tempo ci ha concesso di visitare il bel castello che, vicinissimo al centro, fa godere di panorami invidiabili su tutta la valle che circonda la bella cittadina del centro Europa.

Il Vittoriale degli Italiani

Sulla sponda ovest del lago di Garda, nel paese di Gardone, trova posto la famosissima villa di D’Annunzio. Non credo ci sia bisogno di dire grandi cose a riguardo; tutti conosciamo gli scritti e le imprese belliche del poeta. Quello che mi sento di dire in questa sede è che è un luogo davvero suggestivo, ricco di cose da vedere e, secondo me, irrinunciabile quando si fa una vacanza sul lago più grande d’Italia.

Fotograficamente l’ho trovato difficile, nonostante la luce trovata fosse molto buona. I contrasti e gli spazi ristretti mi hanno complicato la vita non poco, ma, voi direte, altrimenti che divertimento c’è? A complicare il tutto, è arrivato un temporale con grandine che mi ha costretto ad interrompere la visita prima del previsto.

La prima foto non c’entra col Vittoriale, è semplicemente la chiesa che c’è davanti all’entrata, ma mi piaceva includerla comunque.

Burg Landskron

Sulla sponda sud, all’estremo ovest del lago di Ossiach, in cima ad una collina, si trova il castello di Landskron. Alla sua base ci sono due piccoli laghetti e, salendo ancora un poco, si entra nel castello, conosciuto per i grifoni. Il luogo è interessante sia per le sue costruzioni, sia per le belle viste che si hanno sul lago di Ossiach e le sue montagne circostanti, e sulla valle di Villaco.

Burg Hochosterwitz

A nord di Klagenfurt, nella Carinzia orientale, su una collina rialzata di 150 metri, trova posto il castello di Hochosterwitz, un castello davvero davvero fantastico. Era una vera roccaforte ed era molto difficile da conquistare; ci provarono in molti, ma alla fine gli abitanti della zona resistettero sempre al suo interno. Ci sono 14 porte e portoni che separano la valle dal castello in alto, ed è oggi tenuto molto molto bene. La storia, come al solito, ve la risparmio.

A livello turistico posso dirvi che si può salire sia a piedi che con un ascensore che, sebbene un po’ vertiginoso, è molto comodo. In cima trova posto un ristorante e da li la discesa verso il parcheggio diventa piacevole e ricca di paesaggi e scorci davvero molto belli. Spero gradirete le mie visioni di questo luogo

Concludo con una chicca, la miniatura del castello visibile a Minimundus, a Klagenfurt

Mini-Hochostervitz-copia

Le Grotte di Catullo – Sirmione (Brescia)

Le “Grotte di Catullo” sono una zona archeologica di origine romana. Il nome “grotte” deriva dal fatto che i primi ritrovamenti furono fatti mentre la zona era di fatto sotterrata e, come vedrete dalle foto, potevano sembrare delle grotte. La zona sta a nord di Sirmione, la bella cittadina sul Garda meridionale, e oggi è un’area archeologica di interesse vastissimo. Si tratta di fatto di una villa romana molto grande, la più grande testimonianza romana del nord Italia. I resti hanno circa 2000 anni e sono conservati davvero molto bene. Al solito vi faccio pochi cenni storici, certo che sulla rete possiate trovare di tutto e di più, e nella solita speranza che le foto possano parlare al posto mio.
A voi

Vediamo positivo

E’ questo il motto del Gruppo Generali per la campagna pubblicitaria che ha visto protagonisti degli occhiali enormi con le lenti verdi. Questi occhiali hanno girato varie città italiane, tra cui Napoli, Bologna, Milano e Venezia. Infine sono approdati in Piazza Unità d’Italia a Trieste, dove dimoreranno fino a domenica prossima compresa, seppur offuscati dalla rassegna “Bavisela”. Se vi va di vederli, fate quattro passi nel centro della mia città, altrimenti potete accontentarvi di queste mie poche fotografie

Qualche ora a Rovigno, Istria, Croazia

Rovigno è forse la perla dell’Istria. Un paesino che merita una visita accurata che io, per ora, non ho fatto. Lo farò, e in quell’occasione prometto di cercare di riassumere un minimo la sua storia. Ora però lascio perdere, e non per pigrizia o incapacità, ma semplicemente perché, innanzitutto, la storia di Rovigno è davvero lunga, complessa e ricca e poi perché questo reportage è davvero minimal e scarno. Ho vissuto Rovigno molte volte, ma il mio mirino l’ha vista o troppo popolata (2 anni fa) o troppo tardi (un mese fa). Infatti le foto che vedrete le ho scattate tra le 17 e le 22. La piccola notturna è stata davvero breve in quanto io e i miei compari eravamo davvero esausti, consumati dalla giornata fotografica iniziata alle 10 del mattino in quel di Grisignana. Quindi qui vi propongo scatti fatti tra tramonto e dintorni, più LA NOTTURNA per antonomasia del piccolo grande borgo istriano.
Buona visione a tutti

Piemonte d’Istria, Istria centro-settentrionale, Croazia

A 240 mslm, a circa 7 km da Grisignana (di cui ho parlato qui), si trova, aggrappato a un cucuzzolo, Piemonte d’Istria, Zavrsje in croato. Un tempo era un paese abbastanza importante, dotato di stazione intermedia della ferrovia che collegava Trieste a Parenzo, la cosiddetta ‘Parenzana’.
La storia di questo borgo, come quella di tutti i borghi circostanti, è molto travagliata. Si passa dal Marchese d’Istria al patriarcato d’Aquileia a matrice feudale, per poi passare alla dominazione dei conti goriziani e poi di quelli di Pisino. Venezia la occupò, ma non riuscì a tenerla a lungo, complice la volontà dei conti croati di Veglia di riprenderselo e i tentativi triestini di controllare Piemonte per contrastare Pisino.

Ci fu poi il governo austriaco per un paio di secoli, intervallati da incursioni turche e ungheresi. Infine arrivò la reggenza veneziana che perdurò fino alla caduta della Serenissima per poi tornare sotto l’Austria fino al 1918. Tra le due guerre fu l’Italia a possedere la zona per poi passare, nel secondo dopoguerra, sotto il controllo è croato.

Si può quindi capire quanto importante e strategico fosse questo piccolo borgo, dotato di cerchia murarie e castello fortificato che davano un ottimo controllo su tutta la bella valle sottostante.

Ora passiamo alle fotografie, buona visione

Come per l’altro articolo, vi invito a consultare il libro di Dario Alberi “Istria”, da cui io stesso ho attinto queste informazioni, seppur molto ridotte, essendo il mio uno scopo più fotografico che narrativo.

Grisignana, Istria centro-settentrionale, Croazia

Grisignana (Groznjan in croato) è una piccola cittadina dell’Istria verde. E’ arroccata su di una collina a 275 mslm e domina la valle sottostante, una zona rigogliosa ricca di coltivazioni. Di cose da vedere ce n’è tante, scorci, mura, chiese, costruzioni veneziane e  medievali, belle piazze  e ricche decorazioni qui e la.

A partire dalla preistoria il centro fu popolato; vi si trovano infatti i resti di un castelliere. A seguire fu fortezza romana e successivamente il Marchese d’Istria la donò alla Chiesa Aquileiese. Poi ci furono varie dominazioni e fin dal tredicesimo secolo si insediarono famiglie slave nei fertili territori circostanti. Successivamente fu ceduta ai nobili friulani, poi alla Capitanìa di Umago e infine alla signoria veneziana. Dopo la peste del 1630 per diverso tempo fu un luogo desolato, per poi rinsavire solo in parte. Oggi resta viva d’estate, grazie a qualche bel concerto dal vivo che attira numerosi turisti.

Io l’ho visitata in inverno perché volevo assaporare la sua tranquillità e godermi le sue bellezze indisturbato. Ho scattato queste foto qualche giorno fa di prima mattina, qualora vi piacesse il tipo di luce che vedete ritratta, andateci entro le 10 in inverno, magari in una giornata di lieve borino.

Se volete approfondire aspetti storico culturali, vi invito ad acquistare il libro di Dario Alberi “Istria”, da cui ho tratto i brevi cenni qui riportati. Su questo tomo troverete tutto ciò che volete sapere della penisola croata.

Villa Revoltella

A Trieste, tra Cattinara e Rozzol, c’è la Villa Revoltella. In pratica si tratta di un parco con annessa villa e chiesetta, qualche fontana, altre costruzioni varie, fatta a livelli con scalinate e stradine, statue, ornamenti vari. Insomma, un gran bel posto per fare 2 passi, godersi l’aria aperta a pochi passi dal centro città. La villa fu fatta costruire da Pasquale Revoltella, imprenditore triestino di origini veneziane, personaggio carismatico che promosse varie cose, dalla costruzione del vicino edificio chiamato Ferdinandeo, all’appoggio per la costruzione del canale di Suez e la partecipazione di Trieste all’impresa.

Oggi i triestini ci portano i bimbi perché il parco ospita anche giochi vari, un campetto da basket e spazio per correre e giocare nel verde; i triestini ci passeggiano e si godono i fiori primaverili, la fontana col laghetto dei pesci, la messa nella piccola chiesetta, dove qualcuno pure si sposa, nonostante l’esigua capienza, preferendo un posto esclusivo per il giorno del fatidico “si”.

Domenica scorsa c’ho fatto un giretto (veloce peraltro) a scopo architettonico, con la promessa di tornarci quando cala il sole per farci una notturna e, soprattutto, tornare per concentrarmi sui particolari. Intanto vi propongo questo mix architettonico/paesaggistico