Fusine e Lussari

Il meteo non era dei migliori, foschia e calura estive, ma qualche buono scatto l’ho portato a casa ugualemente.

Il santuario del Monte Lussari (Tarvisio, provincia di Udine) è un luogo parecchio famoso nella mia regione, meno altrove ovviamente. Si tratta di un micropaese sviluppato attorno a questa cappella e si trova a 1790 mslm. In inverno si va su a sciare e si gode el panorama splendido di questo luogo innevato; ora propongo le foto estive che, seppur meno suggestive, sono comunque d’impatto. Mi ripropongo d’andarci in inverno, con la neve, magari prima che gli sciatori lo prendano d’assalto, così fotograficamente sarà più interessante.

I laghi di Fusine invece si trovano a pochi chilometri dal Lussari e sorgono in uno dei posti più piovosi del Friuli Venezia Giulia. Si tratta di due laghi alpini davvero molto rilassanti e godibili. Ho fatto visita a quello inferiore, girandolo tutto (è piccolino eh, mezz’ora di cammino con i bimbi appresso) e godendo di ogni suo angolo.

Buona visione

Girandole rosse nel centro cittadino

Scappiamo dalla normalità della città , di qualsiasi città, portando alla vostra attenzione quello che è stato installato nel centro di Trieste lo scorso weekend: centinaia di girandole rosse, in onore della bora, per celebrare la giornata mondiale dell’ambiente. Purtroppo i soliti vandali nella nottata tra venerdì e sabato le hanno deplorate e quindi io, sabato mattina, ne ho rovate molte meno del previsto. Peccato, ma accontentiamoci.

A voi le foto che ho fatto tra Piazza Unità e Piazza della Borsa

Cristoglie

Sulla strada che da Capodistria (Koper – Slovenia) porta verso Pinguente (Buzet – Croazia), troviamo questo paesino, Hrastovlje in sloveno. Per raggiungerlo, dalla strada principale, si devia a sinistra e si percorre qualche chilometro su una bella stradina che si snoda tra i campi. Alla fine di questa strada si trova il paesino. Non è particolarmente affascinante nel complesso, ma ha questa chiesetta, intitolata alla Santissima Trinità, protetta dalle antiche mura che aiutavano la popolazione a sopravvivere durante le guerre, barricandosi nella chiesa stessa. Questa costruzione, nel suo complesso, è una delle più belle, nel suo genere, dell’intera Istria. Formando una sorta di castello religioso, si presta a visioni lugubri ma al tempo stesso suggestive e mistiche.
Ma ciò che rende davvero ‘quasi’ unico il luogo è l’affresco che si trova dentro la chiesa: “LA DANZA MACABRA”, dipinta da Giovanni da Castua. Questo dipinto, ritrovabile in pochi luoghi al mondo (soltanto 2 chiesette in tutta l’Istria lo vantano) è davvero particolare; raffigura infatti l’uguaglianza dell’uomo davanti alla morte rappresentando poveri, ricchi, nobili, ecclesiasti affiancati dalla morte che se li porta con se. Il motivo per cui se ne trovano pochi è che i signori dell’epoca li facevano coprire, essendo ovviamente contrari a tali raffigurazioni. Quei pochi affreschi che sono quindi arrivati ai giorni nostri in buono stato di conservazione sono quelli dipinti in luoghi sufficientemente isolati e, pertanto, non trovati dalla nobiltà medievale locale.

Da segnalare anche la statua della Savrinka, intitolata alle donne istriane, famose per la loro laboriosità. È un monumento molto recente (1990) donato al paese in occasione del cinquecentenario degli affreschi. Si trova subito fuori dall’agriturismo Skrgat, dove si mangia davvero bene. Segnalo però che è aperto solo nel weekend, non ricordo se anche su prenotazione in giorni feriali.

Detto ciò, a voi le foto

 

 

4 monocromie marine

E’ davvero da tanto, tanto tempo che non aggiorno questo progetto. Che dire, amo i colori, amo i colori del mare, amo il mare. E’ difficile per me convertire in bianco&nero foto marittime, tuttavia ogni tanto lo faccio con piacere. Dovrei ricordarmi più spesso di questo bel progetto e dovrei andare quindi più spesso sul mare con l’intenzione di scattare in previsione della monocromia. Però non mi viene, non è nelle mie corde.

Ad ogni modo, eccovi 4 scatti monocromatici fatti negli ultimi mesi

Tramonto sul mare

Un mesetto fa mi son recato sulla costiera triestina, sulla spiaggia delle Canovelle de Zopoli. E’ abbastanza famoso questo posto per chi vive a Trieste e dintorni. Ed è davvero bello, sia in estate per farci il bagno, che negli altri mesi, ad esempio per godersi un bel tramonto.

Quel giorno, era domenica, la natura ha offerto un ottimo spettacolo e la temperatura era gradevole, nonostante fossimo in pieno inverno.

Questo è quanto ho portato a casa. Buona visione.

Trieste 3

E siamo alla terza puntata. Nella casualità finiamo 2 volte sul molo Audace; nel primo caso, foto 1, in una calda mattinata appena nata; nel secondo caso, foto 4, durante una bufera di bora talmente potente e prolungata da ghiacciare l’acqua marina sulla pietra del molo stesso.

Quindi, riepilogando:

1. Molo audace al mattino

2. Colle di San Giusto, monumento ai caduti

3. Spiaggia d’ingresso nel Parco di Miramare

4. Molo Audace ghiacciato

5. Bici che osserva un tramonto autunnale sul Molo IV

San Pietro in Selve

Vicino ad Antignana, di cui ho parlato nel precedente articolo istriano, c’è questo paese, denominato Sveti Petar u Sumi in croato.

Il paese non è ricchissimo di attrazioni, però è veramente molto godibile la piazza antistante la chiesa di Pietro e Paolo. Ma la cosa più bella è il chiostro del convento che si trova affianco alla chiesa stessa.
Il paese sorge attorno a quello che fu l’antico convento e oggi è un abitato agricolo con qualche piccola industria a completarne le attività economiche; peraltro le frazioni attorno sono state praticamente inglobate.
La storia di questo abitato, come dicevo, è da ricondurre all’antico convento che, tra una contesa e l’altra, durò 3 secoli, tra il 1000 e il 1330 circa. Poi tra guerre e pestilenze rimase praticamente disabitato. Passato sotto l’Austria nel XV secolo, rimase sede religiosa fin al 1800 circa, passando anche per la distruzione veneziana dei primi del 600, durante la famosa guerra degli Uscocchi.
Ad ogni modo, 800 anni di predominanza religiosa sono ampiamente testimoniate dalla dominanza nel paese della chiesa e soprattutto del monastero che la circonda.
E il chiostro è una delle cose più belle che io abbia personalmente visto in quella zona, almeno finora.

A voi le mie foto di quel luogo

Dall’alba al tramonto

Ciao a tutti.
Proseguiamo la nostra gita a Trieste. Vi propongo quindi altre 5 fotografie della mia città; nell’ordine:

1. Alba presso la Sacchetta
2. Via di Cavana al mattino
3. Il golfo colorato di uno strano verde mentre la bora lo tormenta
4. Le lapidi dedicate ai soldati a San Giusto
5. Un particolare tramonto apocalittico ripreso alla base del Molo Audace

Chiaramente non son foto scattate nello stesso giorno, anzi, sono scattate in annate diverse. Una curiosità: la seconda foto credo sia il mio primo scatto “riuscito”

Per rompere il ghiaccio

Come il titolo lascia presagire, apro la nuova pagina “La mia Trieste” proponendovi i primi 5 scatti della mia città.
Spero gradirete la scelta, spero vi incuriosisca e vi faccia aspettare volentieri qualche giorno per vederne di ulteriori.

1. La facciata del Castello di Miramare

2. Piazza Vittorio Veneto

3. Scorcio del Molo Audace

4. Il sole bianco fotografato a Barcola – Si scorge il Castello di Miramare sullo sfondo

5. La base del Molo Audace la sera – dopo la pioggia – verso Piazza Unità d’Italia

La neve di fine gennaio

Nella vicina Slovenia, a fine gennaio, ha fatto una bella nevicatina senza vento, di quelle che riempiono i rami degli alberi e rendono tutto incantato. Inutile dirvi che mi piace fotografare, e mi piacciono i paesaggi! Ma sono anche un grande amante della neve, divento quasi bambinesco quando la vedo scendere dal cielo. Potete quindi immaginare il mio stato d’animo nel trovarmi davanti a questi paesaggi con la reflex in mano: gasamento (citando un caro amico) totale!

Vi propongo qua una selezione delle foto fatte quella mattina, in solitaria, girovagando tra monticelli e campi d’oltre confine.

Buona visione