Trieste – Canal Grande

Uno dei luoghi più suggestivi della mia città è sicuramente il Canal Grande, che si protende dalle rive cittadine fino alla Piazza Ponterosso. Questo canale era nato con lo scopo di ospitare i mercantili che scaricavano le merci e le depositavano nei magazzini adiacenti. Oggi è attraversato da 3 ponti, 2 carrabili e uno pedonale. Ci sono numerose barchette pittoresche ormeggiate al suo interno e bellissimi palazzi lo circondano. Durante le manifestazioni più importanti, nell’ultimo tratto vengono organizzate diverse cose, sportive e non.

A voi le foto

Canovella degli Zoppoli

Foto di qualche primavera di un paio di anni fa. La mattina aveva piovuto, ma poi le nuvole si sono allontanate e hanno fatto spazio ad un cielo più buono, un cielo che permetteva un’uscita. Quindi, via verso qualche spiaggia; perché il mare fuori stagione, col cielo plumbeo e le onde che si infrangono sugli scogli, è uno spettacolo davvero suggestivo.
Questa spiaggia per i triestini è famosissima e si trova sulla cosiddetta “costiera”, tra Barcola e Sistiana.
Buona visione

Val Rosandra ghiacciata

Viviamo anni caldi, inverni inesistenti o quasi, e certi spettacoli rischiamo di non vederli più.
Per fortuna alcuni eventi riusciamo a mantenerli vivi nella nostra mente e, con l’aiuto delle fotografie, rinfrescarci la memoria e riportarci a gustarli quasi come se fossimo lì a viverli.
Ecco quindi che, a metà febbraio 2021, dopo una decina di giorni gelidi, il torrente Rosandra, artefice dell’omonima valle nel territorio triestino, ha visto parte delle sue acque ghiacciarsi sopra rocce, alberi, tronchi. Come perdersi un simile evento? E come non immortalarlo! Quindi, via, reflex al collo, cavalletto e trekking. Questo l’esito! Buona visione

Trieste, 17 febbraio 2024

Era da molto che non fotografavo (e godevo) un tramonto a Trieste. Si tende a sostenere che siano tutti uguali, poi la natura ci conferma la sua eccentricità, la sua voglia di stupire, e avvolge la mia città di nebbia per diversi giorni; ma, chi vive in città, sa che spesso basta salire sul ciglione carsico e la nebbia rimane ai suoi piedi. E, con queste condizioni, se il sole trova un po’ di spazio all’orizzonte per farsi vedere prima di sparire, lo spettacolo è garantito.
A presto

Il carso triestino in autunno

Recuperando le foto recenti, o quasi, mi sono imbattuto in queste. L’autunno, con i suoi colori meravigliosi; il ciglione carsico di Trieste, in una mite giornata di sole. Il mix delle due cose diventa magia.

Questo è il sentiero CAI 23 che da Aurisina va verso nord-ovest, incrocia il sentiero CAI 1 lungo il quale si arriva alla vedetta Tiziana Weiss, una delle più belle del carso a mio parere, non tanto come vista, quanto come localizzazione: nel bosco fitto! Proseguendo avanti il sentiero diventa impegnativo e con i figli piccoli appresso non ho potuto concluderlo.

Buona visione

Immagine

Dal carso alla città

Sono passati più di tre anni dall’ultimo articolo, e me ne pento.
Ricominciare però lo ritengo necessario, non è giusto per il mio blog, né per tutti voi, continuare a tenere le mie fotografie a dormire nel mio hard disk.
Ricomincio da una foto singola, scattata 3 anni fa dal ciglione carsico di Trieste verso il golfo cittadino. Rientravo da un giro in bici invernale, mancava poco al tramonto, all’orizzonte un temporale, dove mi trovavo iniziava a piovigginare. Verso sudest, uno spiraglio lasciava passare le ultime luci del sole. Uno spettacolo non rarissimo in inverno qui dalle mie parti ma bisogna poter essere nel posto giusto e al momento giusto. Quel giorno ho avuto questa fortuna: CLIC!

Grotta Marilena del Gobbo

Ciao amici

In quarantena per il COVID-19 finalmente trovo il tempo per dedicarmi al mio blog. E non finalmente in quarantena eh…come tutti voi, sono stufo anche io e allora teniamoci compagnia. Inoltre vorrei un po’ recuperare, ho pubblicato davvero poco negli ultimi mesi.

Vi presento quindi la grotta Marilena del Gobbo, situata nel paesino di Bristie sul carso triestino. Una grotta davvero spettacolare nonché piuttosto impegnativa dal punto di vista della progressione. Ma il salone che si trova in fondo vale veramente la fatica fatta.

Ringrazio, come sempre, chi mi ha permesso di vedere questa meraviglia e spero di riuscire a tornare presto a riabbracciare i compagni di gita e di andare con loro a vedere altre di queste bellezze.

Il molo Audace di Trieste ghiacciato

Come 6 anni fa, anche se un po’ meno a dire il vero, la bora prolungata con un freddo intenso di alcuni giorni hanno fatto sì che l’acqua del mare, alzata dal vento sul molo, si ghiacciasse. Il fenomeno è durato qualche giorno, io ho aspettato l’ultima mattinata per andarci, un po’ per tempo libero molto scarso, un po’ perché speravo in un po’ di sole…ma non per il caldo, ma per la luce. Ci sono andato alle 8 di mattina, e la luce era infatti particolarmente bella.

A voi

Grotta delle perle

Ho fatto un altro giretto, in attesa di fare il corso di speleologia, in una grotta semplice, senza pozzi da corde ecc…non poteri farli quelli. Tuttavia si trova comunque qualcosa di bello, anzi, di meraviglioso anche in queste grotte tecnicamente semplici, quelle quasi da bambini…quasi. Infatti chi lo dice che quelle più difficili debbano essere più belle? Ve lo saprò dire io, spero, tra qualche mese. Intanto, guardatevi questa grotta, con soffitti pieni di palline che sembrano davvero delle perle.

Alla prossima.