Bora

Il primo articolo del 2015 lo dedico al vento triestino, la famosa bora. Ieri, 31 dicembre 2014, ha sferzato non poco e sul molo Audace era veramente spettacolare. Poi nella vicina località balneare di Barcola invece era tutto molto calmo e terso, benché notevolmente freddo. Ho quindi passato un’oretta qui e la a fare qualche scatto, che ora vi propongo!

E buon anno a tutti, cari miei lettori.

Piemonte d’Istria

Inizio l’avventura della nuova pagina sull’Istria da questo paese, Piemonte. L’avevo già trattato qui su Photopivo, ma lo ripropongo volentieri.

A 240 mslm, a circa 7 km da Grisignana si trova, aggrappato a un cucuzzolo, Piemonte d’Istria, Zavrsje in croato. Un tempo era un paese abbastanza importante, dotato di stazione intermedia della ferrovia che collegava Trieste a Parenzo, la cosiddetta ‘Parenzana’.
La storia di questo borgo, come quella di tutti i borghi circostanti, è molto travagliata. Si passa dal Marchese d’Istria al patriarcato d’Aquileia a matrice feudale, per poi passare alla dominazione dei conti goriziani e poi di quelli di Pisino. Venezia la occupò, ma non riuscì a tenerla a lungo, complice la volontà dei conti croati di Veglia di riprenderselo e i tentativi triestini di controllare Piemonte per contrastare Pisino.

Ci fu poi il governo austriaco per un paio di secoli, intervallati da incursioni turche e ungheresi. Infine arrivò la reggenza veneziana che perdurò fino alla caduta della Serenissima per poi tornare sotto l’Austria fino al 1918. Tra le due guerre fu l’Italia a possedere la zona per poi passare, nel secondo dopoguerra, sotto il controllo croato.

Si può quindi capire quanto importante e strategico fosse questo piccolo borgo, dotato di cerchia murarie e castello fortificato che davano un ottimo controllo su tutta la bella valle sottostante.

Oggi purtroppo versa in uno stato di abbandono quasi totale, ed è un gran peccato perché è davvero una perla di posto

Il riassunto che porta alla foto dell’anno

Ciao a tutti.

L’anno sta finendo ed è arrivato il momento di tirare le fila di questo 2014. L’annata è stata a dir poco interessante e, se avete voglia di leggermi, ve la racconto, altrimenti passate alla fine dove lancio il solito sondaggio.
Dopo un annata dura, già a inizio gennaio ho fatto una bella gita dall’amico Roberto a Bologna; ne sono scaturiti ben 3 di articoli a riguardo qui sul blog.
Poi a febbraio ho proseguito fotografando le Saline di Sicciole (SLO) in solitaria, in un freddo pomeriggio invernale. Si trattava del 28 febbraio, un venerdì uggioso ma con qualche bagliore al tramonto.

Da quel giorno sono stato molto prolifico, e l’apice dell’anno l’ho toccato proprio il weekend successivo, quando con gli amici Paolo e Roberto mi sono fatto un weekend fotografico in giro per l’Istria. Dal venerdì alla domenica pomeriggio è stata davvero una sessione quasi continua, interrotta solo da battute, bevute e dormite.
Il resto dell’anno è stato ricco di gite famigliari qui e la; ricordo una giornata in giro per la costa tra Trieste e Grado, ricordo una gita a Lubiana, il weekend lungo sul lago di Garda, un altro in Carinzia (Austria).

Poi le gite estive in Istria, necessarie a continuare il mio impegno nel progetto istriano di cui alla pagina dedicata. Voi penserete che vista l’estate piovosa sia stato sfortunato: è l’esatto contrario!!! Il caldo e il cielo ricco della foschia data dalla calura estiva sono nemici della fotografia. Meglio qualche nuvoletta qui e la, o qualche cielo bello carico a rendere teatrale il paesaggio.

Ho fatto poi altre 2 gite in solitaria, una a Idrija e l’altra sempre in Istria.

In autunno è scattata la consueta uscita stagionale in notturna a Venezia.

E poi foto spot, qui e la, a Trieste e dintorni, col mio piccolo Matteo a seguirmi o ad entrare nell’obiettivo.

Infine la vacanza nel Chianti, dove ho potuto immortalare i colori autunnali che tingevano i vigneti toscani, nonché dei bei paesi e cittadine di stampo medievale. Finora ho pubblicato soltanto i vari paesaggi, ma pian piano riuscirò a condividere anche quanto fatto nelle varie località. Lo so, dovevo pubblicarle nel 2014, ma sono stato molto impegnato ultimamente.

In conclusione, non ho ancora finito la postproduzione di tutte le foto fatte quest’anno, ma vi posso dire che sono davvero tante e molte mi soddisfano assai.

Ma, si sa, le foto non sono solo fine a se stesse. Ho avuto l’onore di immortalare il piccolo Giacomo, figlio di amici, il giorno del suo battesimo; ne è uscito un book che ho regalato ai genitori e che hanno apprezzato.
Oltre a questo, ho fatto un paio di esposizioni. Una nell’ambito della manifestazione “Le vie delle foto”, l’altra che è in piedi in questo periodo al Circolo Aziendale Generali. Anzi, festività permettendo, andate a vederla se potete, sarà disponibile fino al 7 gennaio compreso.

Detto ciò, anche quest’anno, come l’anno scorso, vi propongo il sondaggio per capire il vostro gradimento e scegliere gli sfondi per il blog per il 2015. Saranno sempre le 3 sul podio ad aggiudicarsi i quadrimestri.

Ecco a voi le 25 candidate.

 

 

 

Cin cin

Oggi il periodo natalizio è entrato nel vivo. Tutti in giro a prendere i regali, a brindare alle festività e a cenare in compagnia di colleghi, amici e quant’altro.

Oggi quindi vi auguro a modo mio Buone Feste, e lo faccio così:

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Schegge d’Istria – Mostra fotografica personale

Con estrema gioia e molto entusiasmo, nonché molta emozione, scrivo queste righe.

La prossima settimana inauguro una mostra personale intitolata “Schegge d’Istria”; mostra che vuole essere un’anteprima del mio piccolo-grande progetto relativo appunto alla penisola adriatica.

Il presente articolo inaugura peraltro quella che è la nuova pagina di questo sito. Pagina che vedrà via via immortalate le località che già ho avuto modo di fotografare e che, nel tempo, verrà arricchita dalle foto che verranno, spero, presto. Qui il link alla pagina.

Ma veniamo alla locandina della mostra, con i dettagli di dove dovete andare per vederla. Per qualsiasi domanda, chiedete pure.

Personale di

MARCO OLIVO

Rovigno-(9)

Schegge d’Istria

dal 15 dicembre 2014 al 7 gennaio 2015

Circolo Aziendale – GENERALI

Piazza Duca degli Abruzzi 1 – VI piano

Paesaggi toscani

Ho fatto un giretto in Toscana, i primi giorni di novembre. Ero nella zona di San Gimignano e pernottavo a Ulignano. Già la strada che collega le due località mi è piaciuta da subito, e infatti l’ho sfruttata in più occasioni. 9 km di strada che si snoda tra le vigne, tra le colline e i casali degli agricoltori offrivano già tanti spunti, poi qualche altro posto li intorno mi ha fatto vedere altri paesaggi davvero mozzafiato, come ad esempio lungo la strada che collega San Gimignano a Volterra, soggetto della penultima e della terzultima fotografia.

Bene, ora lascio parlare le mie fotografie per me, vi basti sapere che, sebbene in autunno le giornate siano più corte e che il rischio pioggia sia più alto, a mio parere la zona guadagna le tonalità che la valorizzano veramente.

Buona visione

Fotografia e moda: E’ roba che va?

Oggi ripensavo agli apprezzamenti che ho ricevuto sulle mie ultime foto pubblicate e ai vari like e mi piace che vedo sui social, più o meno dedicati alla fotografia, sia su foto mie che di altri.

Un mio amico usa questa espressione: “è roba che va!”. Ed è emblematica proprio in questo contesto.
Anche la fotografia ‘soffre’ di moda; ultimamente ‘è roba che va’ i bianchi e nero e le lunghe esposizioni, ‘è roba che va’ le foto con soggetti al tramonto ma che siano possibilmente poco banali; ‘è roba che va’, e più delle altre, la combine di più di questi elementi!  In più i paesaggi devono essere saturi! Io non capisco perché la supersaturazione sia ‘roba che va’! Dovrebbe andare l’uso di toni naturali, vi pare?

Ma perché scrivo tutto ciò? Esco da un’esposizione dove la foto che rispettava qualcuno di questi parametri non se l’è filata nessuno e dove invece l’entusiasmo è ricaduto, da parte del 98% dei visitatori, su una foto che sui social ha ricevuto pochissimi consensi; al che mi son messo a pensare ai motivi che portano a tutto ciò e, vi garantisco, non ne ho trovati. Magari qualcuno di voi potrebbe illuminarmi.

Ad ogni modo, vi lascio con la foto pomo della discordia, apprezzata dai visitatori di una mostra e bistrattata online; e vi chiedo se secondo voi “è roba che va”?

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Un’altra passeggiata notturna a Venezia

Ormai son diventato un’abituè della notturna autunnale nella serenissima. E ogni volta che ci vado, vedo cose nuove e diverse, scorci particolari e anche, perché no, faccio tappa presso i grandi classici che la città della laguna offre. Spero di continuare queste mie gite anche negli autunni futuri, perché così il mio portfolio sulla grande città dei canali diventerà sempre più ricco e suggestivo. E a chi mi dice “perché vai a Venezia? L’hanno fotografata tutti in sto mondo!” io rispondo “ci vado perché mi diverto a fotografarla e a vederla con i miei occhi”; a chi mi obietta scarsa originalità nella scelta dei luoghi lagunari, rispondo che pian piano esplorerò anche quegli angolini meno frequentati e meno conosciuti.

Intanto, vi propongo l’atto terzo delle mie visioni veneziane, che spero gradirete.

A presto

Barcolana 46

E’ già passata una settimana dalla Barcolana46 e finalmente propongo i miei scatti.

La famosa regata velica, la più numerosa al mondo, quella a cui partecipano più barche in assoluto, quest’anno ha battuto se stessa in numero di presenze. Una festa assoluta, una festa di tutti, la festa della città, la festa dei velisti, la festa in ogni senso. Grande assente, anche quest’anno, il vento; questa condizione ha costretto gli organizzatori ad accorciare notevolmente il percorso, ridotto alla prima boa.

Anche quest’anno ha vinto Esimit, la barca blu che vedrete nelle prossime foto. Se volete approfondire il discorso, andate sul sito dedicato barcolana.it.

Stavolta l’ho vista dal mare, ma non da partecipante, quindi da dentro ma non troppo. Se troverete noioso il reportage, ditemelo pure, così la prossima volta farò tesoro dei vostri consigli.

Le prime foto, quelle dei catamarani, sono state scattate nei giorni antecedenti e da terra, quando i famosi catamarani hanno veleggiato a Trieste. Purtroppo il vento scarso non gli ha consentito di dare il meglio di se.

A voi

 

Le Vie delle Foto 2014

Nel mese di ottobre si terrà nuovamente questa particolare ed unica esposizione. Parteciperò anche quest’anno e l’entusiasmo è forse maggiore di quello che mi ha guidato nella scorsa edizione. Venite a trovarmi al “Caffè Eppinger”, in Via Dante 2 a Trieste. Più che a trovare me, andrete a trovare alcune mie foto, accomunate da un filo conduttore paesaggistico.

Ulteriori dettagli li trovate sul sito, che è anche ‘Sito Amico’ di photopivo.net, leviedellefoto.it

Qui sotto la mia locandina, che troverete anche al locale

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Per chi è interessato, di seguito riporto alcune mie righe di descrizione del Parco Naturale di Kamenjak:

 

Il parco naturale di Capo Promontore è un luogo di interesse naturalistico unico nel suo genere. Si tratta dell’estremo sud della penisola istriana e con esso termina la terra ferma e inizia il blu senza fine del mare Adriatico.

Popolato fin dall’era dei dinosauri, le cui orme sono state trovate in svariati punti del parco nonché sull’isola Fenoliga, oggi offre una vegetazione impareggiabile che spazia dalle orchidee alle ginestre, dalle pinete rigogliose ai piccoli cespugli impolverati dove trovano rifugio numerose specie di insetti.

Sferzata dalla bora a nord-est, la penisola chiude l’arcipelago di Medolino e ne condivide gli isolotti pittoreschi accarezzati da acque fresche e cristalline.

In 6 chilometri di lunghezza e 1 chilometro medio di larghezza il parco racchiude baie e spiagge spartane di ciottoli bianchi e la pace che vi regna è praticamente senza eguali.

I sentieri polverosi che si snodano al suo interno a volte ricordano paesaggi lunari ma la vista poi spazia a destra e a sinistra incontrando il blu del mare e la quiete di baie dove il diportista può riposare.

Le baie e le spiagge, ognuna con un nome preciso e distinto, si distinguono l’una dall’altra per peculiarità diverse e questo rende i 30 km di impervia costa davvero unici e tutti da scoprire.

Per chi percorre l’Istria diventa davvero una meta irrinunciabile e, perché no, da visitare in mesi diversi da quelli estivi: ciò che offre a primavera è sicuramente più interessante e il luogo diventa decisamente più godibile.

Per i fortunati possessori di barche o gommoni le 11 isole offrono spunti ulteriori, specialmente quelle dell’arcipelago interno. Ma la vera meta marittima rimane pur sempre Porer, l’isola faro posta a sud ovest del parco; qualcuno sostiene che in quella zona si possano ammirare tramonti tra i più belli al mondo.

IL clima è submediterraneo e, essendo completamente circondato dal mare, gode di una piovosità estremamente ridotta rispetto al circondario (addirittura ¼ della vicina Pola). Essendo inoltre un promontorio fortemente proteso nel mare, gode di un clima ventilato che lo rende vivibile anche nelle giornate più calde.

Di peculiarità ce ne sono tante, ma una che stupisce sicuramente è la presenza, nelle praterie, di mandrie di mucche o pecore che, ostacolando il passaggio in macchina o bicicletta, obbligano il visitatore a godere di una pittoresca visione di pascoli con sfondo marittimo.

 A questo punto, non mi resta altro che invitarvi ad andare al locale a vedere l’esposizione e, nel farlo, vi auguro buona visione.