Un’altra passeggiata notturna a Venezia

Ormai son diventato un’abituè della notturna autunnale nella serenissima. E ogni volta che ci vado, vedo cose nuove e diverse, scorci particolari e anche, perché no, faccio tappa presso i grandi classici che la città della laguna offre. Spero di continuare queste mie gite anche negli autunni futuri, perché così il mio portfolio sulla grande città dei canali diventerà sempre più ricco e suggestivo. E a chi mi dice “perché vai a Venezia? L’hanno fotografata tutti in sto mondo!” io rispondo “ci vado perché mi diverto a fotografarla e a vederla con i miei occhi”; a chi mi obietta scarsa originalità nella scelta dei luoghi lagunari, rispondo che pian piano esplorerò anche quegli angolini meno frequentati e meno conosciuti.

Intanto, vi propongo l’atto terzo delle mie visioni veneziane, che spero gradirete.

A presto

Venezia la bella

Si, Venezia, di nuovo, di notte, di nuovo. Stavolta abbiamo preferito anticipare la gita, visto che più si va avanti più freddo fa. In realtà faceva fin troppo caldo, un po’ di nebbia è entrata, verso la fine purtroppo e l’ora è cambiata regalandoci ben 60 minuti in più di lunghe esposizioni. E già così le ore son volate, tra una chiacchiera e una foto, una birra e una foto, una grappa e una foto, son arrivate le 4.30 come niente. Infatti per prendere il treno ho dovuto correre, letteralmente, da Rialto alla stazione, e non è proprio poca cosa! Considerando la stanchezza e il peso dell’attrezzatura poi…
Ma ne è valsa la pena, e spero apprezzerete anche voi i miei piccoli sforzi. Un ringraziamento ai compari di avventura Cristian, Paolo e Roberto. Davvero una gran bella compagnia, cui rendo omaggio con questo scatto fatto sulla Riva degli Schiavoni dinanzi a San Giorgio, (che si vede dietro), nei dintorni del Ponte dei Sospiri.
Gruppo-venezianMa ora veniamo agli scatti veri e propri. La gita inizia, dopo un buon panino accompagnato da qualche birra, al ghetto ebraico, si snoda tra calle e callette varie, ricercate ovviamente a caso, fino a portarci all’obbligata tappa a Piazza San Marco. Da li, passando per la Riva degli Schiavoni, abbiamo deviato per la Fondamenta dell’Arsenal, ultima favolosa tappa di una nottata eccezionale!