Giorno 72: Le rive al mattino presto

Ciao a tutti, cari lettori.
Finalmente ricomincia il progetto. L’estate è purtroppo finita e quindi dovrei ritrovare il tempo per scattare le 5 foto settimanali che mi ero prefissato 6 mesi fa.

Ricomincio con un classicone: le rive di Trieste al mattino presto. Spero sia di vostro gradimento
Le rive con le prime luci del mattino copia

 

Il mare in bianco e nero

Non sono solito convertire in monocromia scatti che contengono il mare. Vivendo in una città di mare, ho sempre ritenuto imprescindibile visualizzarlo coi suoi bei colori: azzurro, verdino o blu che sia. E molto spesso mi è stato detto “perché questa non la converti in b&w?”. Beh, sono cocciuto, ma fino ad un certo punto.
Effettivamente mi sono accorto che ha pure il suo fascino; gli si può dare una connotazione tempestosa, calma, triste…insomma, il bianco e nero può rendere un paesaggio marino ancora più suggestivo. Sia chiaro, non sono il tipo da convertire in bianco e nero perché la foto a colori non funziona. Sono sempre stato, e sempre sarò, dell’idea che una foto monocromatica vada scattata ragionandola come tale. Può piuttosto, e m’è successo, accadere il contrario.
Apro quindi questo primo post, cui seguiranno degli altri nell’appostia categoria “Il mare in bianco e nero”, in cui via via pubblicherò gli scatti futuri.
Vi ripropongo anche una foto già inserita nel blog, ma che in questo contesto ci sta troppo bene.

Buona visione

Barca a Punat copia Castello di Krk copia Chi guarda il mare e chi legge il giornale copia La pescatricePescatori Nel riverbero copia Osservando durante il riverbero copia Pescando il riverbero copia  Riflettendo sul riverbero copia Sacchetta bn copia Nuvoloni sul golfo copia

Postproduzione – Il mio approccio

Spesso amici e conoscenti mi chiedono quanto ritocco le mie foto. A volte mi dicono proprio “dai, di la verità, qui ci sei andato giù pesante con Photoshop”. Siccome mi ritrovo spesso a spiegare a parole ciò che faccio, e non è facile, vorrei spiegarvi con qualche esempio come agisco, e farvi vedere le differenze.

Partendo dal presupposto che per me la postproduzione non è alterazione delle foto, a meno che uno non lo faccia e desideri espressamente, puntualizzo una cosa: io il 70% del lavoro lo faccio in fase di scatto quasi sempre. Ci sono poi delle eccezioni e, siccome mi piace essere esaustivo, porterò un esempio anche di come si possa stravolgere uno scatto lavoricchiando al pc.

Il mio precedente articolo spiegava già qualcosa, ma solo in linea teorica. Mi ero infatti concentrato su aspetti poco pratici; qui cercherò di sopperire a tale mancanza.

Esempio 1.
La prima foto è il jpg così come creato dalla mia fotocamera. Per realizzare questa foto ho utilizzato la posa bulb, macchina su cavalletto, filtro ND da 10 stop e grandangolo. Bilanciamento del bianco 5000k.
In postproduzione cosa ho fatto?
Innanzitutto ho utilizzato la funzione correzione lente. A 20mm infatti si creano distorsione e vignettatura non voluti. A volte, se mi piacciono, li lascio.
Premettiamo che l’utilizzo dei big stopper (il filtro ND) spesso può comportare dominanti di colore, specie se si realizzano scatti davvero lunghi come questo (2,5 minuti non sono pochi).
In conclusione, come si può vedere sulla seconda immagine, la differenza non è poi così abissale. Mi sono limitato a eliminare la dominante citata, ho schiarito e aperto le ombre e ho applicato un po’ di contrasto e microcontrasto per esaltare la tridimensionalità.
Alzi la mano chi ritiene la seconda foto frutto di manipolazioni eccessive 😉
DSC_9827 Timavo setoso copiaEsempio 2.
Anche in questo caso, prima il jpg e poi il raw da me rielaborato.
Qui la postproduzione è ancor meno invasiva. Correzione lente, contrasti e un filo di luminosità sul primo piano, stop!DSC_9443
Mare arrabbiato copiaEsempio 3.
A volte anche a me piace giocare, e questo scatto ne è la prova. Di rielaborazioni così spinte, nel mio hard disk, ne avrò si e no 10.
Qui innanzitutto c’è un crop; dopodichè ho chiuso i neri per perfezionare la silhouette. Facendolo, ho accentuato alcuni colori del cielo, che tendevano al giallo. Al che mi son detto, saturiamo un po’ il giallo, sembra interessante. Infine sharpening vario e il risultato lo vedete voi stessi
DSC_9684 Nanos infuocato copiaDi base però anche in quest’ultimo caso lo scatto buono c’era, altrimenti col cavolo che tiravo fuori qualcosa.

In definitiva, raramente mi affido alla finzione pura (eccetto nel caso del bianco e nero), proprio perchè la fotografia prima che un’arte per me è un ricordo.

A presto, amici

P.s. Non sono solito chiedere ai miei lettori certe cose, ma sarebbe interessante sentire cosa ne pensate di tutto questo, se lo ritenete giusto o sbagliato o qualsiasi altra cosa. Insomma, dite la vostra se vi va

Veglia è…

…naturalmente molto di più di quanto vi propongo. Io intanto vi do qualche visione di una vacanza rilassante, fotograficamente interessante ma con un assoluto protagonista…a voi.

Baska e dintorni

La spiaggia di Baska copia Baska dall'alto copia Mare arrabbiato copia Verso Prvic in long exposure copia Spiaggia in long exposure copia Long one copia

Prvic copia Altra visuale della baia di Baska copia La baia di Baska dall'alto copia VIsta sulla spiaggiona copia Verso Senj copia Baia dall'alto copia Scende la sera su Baska copiaCittà di Veglia

Porto di Krk copia Piazza a Krk copia Sotto al castello di Krk copiaE infine il mio protagonista un po’ dappertutto…

A Veglia città:

Volsonis copia Nel centro di Krk copia Posa Matteo copia Quei due sulle mura di Krk copia Tata e Teo a Krk copia

Sul sagrato della chiesa di Santa MariaMatteo è copia

E a Baska, qui e liMedabbraccio copia Giocare assieme copia La foglia sulla spiaggia copia Mama e picio sulla spiaggiona di Baska copia Rosso-blu copia

Infine a VrbnikVrbnik copia

Chiudo con la Chiesa, famosa per la sua stele del glagolitico, in controluceSanta maria e controluce copia

A presto

Rakov Skocjan

Un paio di settimane fa, con un caro amico, ho fatto un bel giro fotografico nella vicina Slovenia. Già sapevo che questo luogo che vado a mostrarvi mi avrebbe soddisfatto non poco.

La valle dei gamberi, Rakov Skocjan, si trova nelle vicinanze di Cerknica, un po’ più avanti della più famosa Postumia, dove si trovano le famose grotte.
Si tratta di un parco naturale caratterizzato dalla presenza di questo fiume, il Rak, che gira passando in mezzo a grotte e sbucando poi alla luce del sole. Le varie passeggiate, difficili e per tutti, partono dal mali most (piccolo ponte) e formano un circuito che conduce al veliki most (grande ponte), sotto i quali il Rak ovviamente scorre.
A luglio di acqua ce n’è un po’ meno che in altri periodi, infatti il fiume si fermava a ridosso del ponte grande. Ma la parte interessante, almeno per me, era quella precedente.

A voi, gli scatti. I primi 5 sono scattati nella zona del ponte piccolo (che non è quel ponticello delle foto eh!), gli altri nella zona dove il fiume fuoriesce dalla grotta, poco più avanti.

Il ponte copia Il vecchio ponte copia Verso il vecchio ponte copia Sotto il mali most copia Sotto mali most dall'altra parte copia L'uscita copia Fuori dalla grotta copia Fuorigrotta copia Particolare copia Fiume quieto copia

Progetto S.p.: Pausa estiva

Ciao a tutti. Speravo di evitare post di questo tipo ma, alla fine, mi tocca annunciare uno stop del progetto. In estate ho troppi impegni e non ce la faccio a starci dietro! Scatterò ciò che il tempo mi lascia a disposizione e proporrò quello! Spero che da settembre il tempo a disposizione degli scatti torni normale e che quindi il progetto riprenda in pompa magna! Intanto vi saluto e, non appena disponibile, qualche scatto ve lo proporrò! Grazie intanto a tutti per avermi seguito assiduamente!