San Pietro in Selve

Vicino ad Antignana, di cui ho parlato nel precedente articolo istriano, c’è questo paese, denominato Sveti Petar u Sumi in croato.

Il paese non è ricchissimo di attrazioni, però è veramente molto godibile la piazza antistante la chiesa di Pietro e Paolo. Ma la cosa più bella è il chiostro del convento che si trova affianco alla chiesa stessa.
Il paese sorge attorno a quello che fu l’antico convento e oggi è un abitato agricolo con qualche piccola industria a completarne le attività economiche; peraltro le frazioni attorno sono state praticamente inglobate.
La storia di questo abitato, come dicevo, è da ricondurre all’antico convento che, tra una contesa e l’altra, durò 3 secoli, tra il 1000 e il 1330 circa. Poi tra guerre e pestilenze rimase praticamente disabitato. Passato sotto l’Austria nel XV secolo, rimase sede religiosa fin al 1800 circa, passando anche per la distruzione veneziana dei primi del 600, durante la famosa guerra degli Uscocchi.
Ad ogni modo, 800 anni di predominanza religiosa sono ampiamente testimoniate dalla dominanza nel paese della chiesa e soprattutto del monastero che la circonda.
E il chiostro è una delle cose più belle che io abbia personalmente visto in quella zona, almeno finora.

A voi le mie foto di quel luogo

Dall’alba al tramonto

Ciao a tutti.
Proseguiamo la nostra gita a Trieste. Vi propongo quindi altre 5 fotografie della mia città; nell’ordine:

1. Alba presso la Sacchetta
2. Via di Cavana al mattino
3. Il golfo colorato di uno strano verde mentre la bora lo tormenta
4. Le lapidi dedicate ai soldati a San Giusto
5. Un particolare tramonto apocalittico ripreso alla base del Molo Audace

Chiaramente non son foto scattate nello stesso giorno, anzi, sono scattate in annate diverse. Una curiosità: la seconda foto credo sia il mio primo scatto “riuscito”

Per rompere il ghiaccio

Come il titolo lascia presagire, apro la nuova pagina “La mia Trieste” proponendovi i primi 5 scatti della mia città.
Spero gradirete la scelta, spero vi incuriosisca e vi faccia aspettare volentieri qualche giorno per vederne di ulteriori.

1. La facciata del Castello di Miramare

2. Piazza Vittorio Veneto

3. Scorcio del Molo Audace

4. Il sole bianco fotografato a Barcola – Si scorge il Castello di Miramare sullo sfondo

5. La base del Molo Audace la sera – dopo la pioggia – verso Piazza Unità d’Italia

Antignana

Il Canale di Leme ha un naturale prolungamento terrestre, ossia una parte di vallata dove l’acqua del fiordo non arriva: la Draga. All’inizio di quel fiordo c’è Duecastelli, alla fine vi è Antignana (Tinjan in croato), un incantevole paesotto di una tranquillità disarmante e davvero molto godibile e rilassante.
Antignana faceva parte di quella zona dell’Istria in mano ai conti di Pisino e si vede: l’architettura è molto diversa da quella tipicamente veneziana dei paesi costieri, direi quasi meno ricca; ma ciò non significa che non sia altrettanto bello da vedere. Prima che i veneziani la distruggessero per rappresaglia, nel 16° secolo, era ben fortificata e tali mura non furono più concesse dai veneziani stessi i quali, un secolo dopo, la assaltarono nuovamente. Ma nei secoli a venire, proprio per la sua posizione, Antignana pagò varie volte lo scotto degli attriti veneto-austriaci; forse è per questo che si trova tutta rannicchiata attorno alla sua chiesa; ed è per questo che ti aspetti di trovare di più: un tempo c’era sicuramente più roba da vedere.
Io però consiglio una visita perché rappresenta qualcosa di diverso dal solito.

A livello fotografico è molto molto difficile, specialmente la piazza e il suo campanile sono difficili da immortalare decentemente. Però altri scorci sono decisamente più fotogenici ed interessanti.Peccato per il consueto problema delle macchine ma ormai so che è così e mi ci rassegno.

La neve di fine gennaio

Nella vicina Slovenia, a fine gennaio, ha fatto una bella nevicatina senza vento, di quelle che riempiono i rami degli alberi e rendono tutto incantato. Inutile dirvi che mi piace fotografare, e mi piacciono i paesaggi! Ma sono anche un grande amante della neve, divento quasi bambinesco quando la vedo scendere dal cielo. Potete quindi immaginare il mio stato d’animo nel trovarmi davanti a questi paesaggi con la reflex in mano: gasamento (citando un caro amico) totale!

Vi propongo qua una selezione delle foto fatte quella mattina, in solitaria, girovagando tra monticelli e campi d’oltre confine.

Buona visione