Premantura – Un luogo che sempre mi sorprende

Capo Promontore è il paese più a sud dell’Istria. Un paese che conosco molto bene e che ho finora trascurato fotograficamente. Ciò che non ho trascurato è il suo parco, Kamenjak. L’ho fotografato in lungo e in largo, ho scattato foto nelle sue isole limitrofe, nelle sue baie e nei suoi anfratti, ma sempre in estate.  Qualcosa già vi ho proposto in passato (tipo questo). Ora però posso proporvi qualcosa di nuovo e diverso; infatti quest’anno ho potuto farci un giretto invernale, a marzo, sul finire della brutta stagione e in una giornata soleggiata e ventosa. Il risultato me l’aspettavo, come mi aspettavo la desolazione di un luogo che d’estate è fin troppo popolato. Vi propongo quindi quanto il mio occhio ha potuto vedere in un paio d’ore, intense come lo sono state le ore precedenti a zonzo per mezza Istria.

 

 

Qualche ora a Rovigno, Istria, Croazia

Rovigno è forse la perla dell’Istria. Un paesino che merita una visita accurata che io, per ora, non ho fatto. Lo farò, e in quell’occasione prometto di cercare di riassumere un minimo la sua storia. Ora però lascio perdere, e non per pigrizia o incapacità, ma semplicemente perché, innanzitutto, la storia di Rovigno è davvero lunga, complessa e ricca e poi perché questo reportage è davvero minimal e scarno. Ho vissuto Rovigno molte volte, ma il mio mirino l’ha vista o troppo popolata (2 anni fa) o troppo tardi (un mese fa). Infatti le foto che vedrete le ho scattate tra le 17 e le 22. La piccola notturna è stata davvero breve in quanto io e i miei compari eravamo davvero esausti, consumati dalla giornata fotografica iniziata alle 10 del mattino in quel di Grisignana. Quindi qui vi propongo scatti fatti tra tramonto e dintorni, più LA NOTTURNA per antonomasia del piccolo grande borgo istriano.
Buona visione a tutti

Piemonte d’Istria, Istria centro-settentrionale, Croazia

A 240 mslm, a circa 7 km da Grisignana (di cui ho parlato qui), si trova, aggrappato a un cucuzzolo, Piemonte d’Istria, Zavrsje in croato. Un tempo era un paese abbastanza importante, dotato di stazione intermedia della ferrovia che collegava Trieste a Parenzo, la cosiddetta ‘Parenzana’.
La storia di questo borgo, come quella di tutti i borghi circostanti, è molto travagliata. Si passa dal Marchese d’Istria al patriarcato d’Aquileia a matrice feudale, per poi passare alla dominazione dei conti goriziani e poi di quelli di Pisino. Venezia la occupò, ma non riuscì a tenerla a lungo, complice la volontà dei conti croati di Veglia di riprenderselo e i tentativi triestini di controllare Piemonte per contrastare Pisino.

Ci fu poi il governo austriaco per un paio di secoli, intervallati da incursioni turche e ungheresi. Infine arrivò la reggenza veneziana che perdurò fino alla caduta della Serenissima per poi tornare sotto l’Austria fino al 1918. Tra le due guerre fu l’Italia a possedere la zona per poi passare, nel secondo dopoguerra, sotto il controllo è croato.

Si può quindi capire quanto importante e strategico fosse questo piccolo borgo, dotato di cerchia murarie e castello fortificato che davano un ottimo controllo su tutta la bella valle sottostante.

Ora passiamo alle fotografie, buona visione

Come per l’altro articolo, vi invito a consultare il libro di Dario Alberi “Istria”, da cui io stesso ho attinto queste informazioni, seppur molto ridotte, essendo il mio uno scopo più fotografico che narrativo.

Grisignana, Istria centro-settentrionale, Croazia

Grisignana (Groznjan in croato) è una piccola cittadina dell’Istria verde. E’ arroccata su di una collina a 275 mslm e domina la valle sottostante, una zona rigogliosa ricca di coltivazioni. Di cose da vedere ce n’è tante, scorci, mura, chiese, costruzioni veneziane e  medievali, belle piazze  e ricche decorazioni qui e la.

A partire dalla preistoria il centro fu popolato; vi si trovano infatti i resti di un castelliere. A seguire fu fortezza romana e successivamente il Marchese d’Istria la donò alla Chiesa Aquileiese. Poi ci furono varie dominazioni e fin dal tredicesimo secolo si insediarono famiglie slave nei fertili territori circostanti. Successivamente fu ceduta ai nobili friulani, poi alla Capitanìa di Umago e infine alla signoria veneziana. Dopo la peste del 1630 per diverso tempo fu un luogo desolato, per poi rinsavire solo in parte. Oggi resta viva d’estate, grazie a qualche bel concerto dal vivo che attira numerosi turisti.

Io l’ho visitata in inverno perché volevo assaporare la sua tranquillità e godermi le sue bellezze indisturbato. Ho scattato queste foto qualche giorno fa di prima mattina, qualora vi piacesse il tipo di luce che vedete ritratta, andateci entro le 10 in inverno, magari in una giornata di lieve borino.

Se volete approfondire aspetti storico culturali, vi invito ad acquistare il libro di Dario Alberi “Istria”, da cui ho tratto i brevi cenni qui riportati. Su questo tomo troverete tutto ciò che volete sapere della penisola croata.

Un’estate paesaggistica

L’estate ormai è finita, ed è arrivato il tempo di fare il bilancio delle foto paesaggistiche portate a casa. Ne seleziono un poche da darvi in pasto, nella speranza di fare cosa gradita. Al solito, se avete qualche commento da fare, siete i benvenuti!
Gli scatti provengono tutti dallo stesso luogo, ossia il parco di Kamenjak, a Premantura, in Croazia.