Siamo in autunno vero? Allora vi propongo una foto autunnale, dell’anno scorso però.
Samobor (Croazia) 23/10/2016 ore 12.52 (ora pessima per scattare, ma era nuvoloso…)
Ciao a tutti,
dopo un po’ di tempo, torno ad esporre. E’ passato un po’ di tempo dall’ultima esperienza, ed è sempre un piacere organizzare una mostra fotografica.
L’argomento questa volta riguarda un elemento fondamentale: l’acqua. L’acqua dei mari, dei laghi, dei fiumi e delle cascate. Ma l’acqua è anche altro… e per scoprirlo bisogna visitare la mia mostra.
In collaborazione con leviedellefoto, troverete le mie fotografie esposte a ‘La Corte Cafè’, in Piazza S. Giovanni 5, a Trieste, dal 1 al 30 aprile prossimi.
Le mie stampe (ma non solo loro) vi aspettano.
A presto allora, e buona luce a tutti
Marco

Dopo qualche tempo, torno a scrivere e a pubblicare qualcosa. Sempre la nebbia, regina incontrastata di un inverno finora bizzarro, è la protagonista di questi pochi scatti.
Sono andato a fare un giro notturno sulla vedetta San Lorenzo, nell’omonimo paesino che sovrasta la Val Rosandra, famosa per il suo torrente, in provincia di Trieste.
A voi gli scatti che a me hanno emozionato molto
Non capita spesso, ma quando capita, è davvero spettacolare. Basta salire sul carso per godere di panorami surreali, incredibili: come un mare schiumoso, la nebbia sovrasta la città ma salendo sopra i 250-300 metri si torna al sole e si ammira un panorama davvero entusiasmante.
Dopo un mese di stop dato da altri impegni, il mio ritorno al clic l’ho avuto così, un giovedì mattina di grigiume cittadino ma di grandi soddisfazioni dall’alto. Buona visione
Il Canale di Leme ha un naturale prolungamento terrestre, ossia una parte di vallata dove l’acqua del fiordo non arriva: la Draga. All’inizio di quel fiordo c’è Duecastelli, alla fine vi è Antignana (Tinjan in croato), un incantevole paesotto di una tranquillità disarmante e davvero molto godibile e rilassante.
Antignana faceva parte di quella zona dell’Istria in mano ai conti di Pisino e si vede: l’architettura è molto diversa da quella tipicamente veneziana dei paesi costieri, direi quasi meno ricca; ma ciò non significa che non sia altrettanto bello da vedere. Prima che i veneziani la distruggessero per rappresaglia, nel 16° secolo, era ben fortificata e tali mura non furono più concesse dai veneziani stessi i quali, un secolo dopo, la assaltarono nuovamente. Ma nei secoli a venire, proprio per la sua posizione, Antignana pagò varie volte lo scotto degli attriti veneto-austriaci; forse è per questo che si trova tutta rannicchiata attorno alla sua chiesa; ed è per questo che ti aspetti di trovare di più: un tempo c’era sicuramente più roba da vedere.
Io però consiglio una visita perché rappresenta qualcosa di diverso dal solito.
A livello fotografico è molto molto difficile, specialmente la piazza e il suo campanile sono difficili da immortalare decentemente. Però altri scorci sono decisamente più fotogenici ed interessanti.Peccato per il consueto problema delle macchine ma ormai so che è così e mi ci rassegno.
Oggi, verso le 16.30, mi son piazzato tra Muggia e Punta Sottile, in provincia di Trieste, in attesa del tramonto. La bora era tornata a farsi sentire, sebbene non ai livelli dei giorni scorsi.
Si sa che ogni paesaggista che si rispetti deve stare un po’ in un posto per capirne le potenzialità e aspettare la luce giusta. Quindi, acquattato tra gli scogli cercando riparo dal vento, mi apposto e aspetto il momento buono. Pian piano nuvole e sole danno il meglio di se, offrendo a me e ai gabbiani, unici a farmi compagnia, dei giochi di luce fantastici; a far da cornice al tutto, il mare rabbioso mosso dalla bora e un paio di alberi ad offrirmi una perfetta cornice naturale. Infine, una barca a vela temeraria che sfida il vento. Avevo il tele e l’ho ripresa al meglio, ma più di così non ho potuto.
Buona visione, cari lettori
Nei giorni scorsi, come molti sapranno, a Trieste la bora è diventata davvero potente. Ha toccato i 156 km/h troncando alberi, rompendo rami, facendo volare via tetti, piastrelle, vasi, ribaltando motorini e anche un camper e un TIR. Ne son successe di tutti i colori insomma, come sempre in queste situazioni.
Io ho avuto poco tempo per godermi davvero lo spettacolo e per immortalarlo, ma almeno uno sguardo sul golfo l’ho dato, e ve lo propongo qui in questi pochi scatti. Buona visione a voi.
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La fotografia è una scusa...
consigliere comunale a Gorizia
Impara l'arte e NON metterla da parte.
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