Il carso triestino in autunno

Recuperando le foto recenti, o quasi, mi sono imbattuto in queste. L’autunno, con i suoi colori meravigliosi; il ciglione carsico di Trieste, in una mite giornata di sole. Il mix delle due cose diventa magia.

Questo è il sentiero CAI 23 che da Aurisina va verso nord-ovest, incrocia il sentiero CAI 1 lungo il quale si arriva alla vedetta Tiziana Weiss, una delle più belle del carso a mio parere, non tanto come vista, quanto come localizzazione: nel bosco fitto! Proseguendo avanti il sentiero diventa impegnativo e con i figli piccoli appresso non ho potuto concluderlo.

Buona visione

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Dal carso alla città

Sono passati più di tre anni dall’ultimo articolo, e me ne pento.
Ricominciare però lo ritengo necessario, non è giusto per il mio blog, né per tutti voi, continuare a tenere le mie fotografie a dormire nel mio hard disk.
Ricomincio da una foto singola, scattata 3 anni fa dal ciglione carsico di Trieste verso il golfo cittadino. Rientravo da un giro in bici invernale, mancava poco al tramonto, all’orizzonte un temporale, dove mi trovavo iniziava a piovigginare. Verso sudest, uno spiraglio lasciava passare le ultime luci del sole. Uno spettacolo non rarissimo in inverno qui dalle mie parti ma bisogna poter essere nel posto giusto e al momento giusto. Quel giorno ho avuto questa fortuna: CLIC!

Il monte Festa, Friuli Venezia Giulia

Era luglio, ero in campeggio presso il Lago di Cavazzo, detto anche Lago dei 3 Comuni in quanto vi si affacciano 3 comuni friulani: Cavazzo Carnico, Trasaghis e Bordano.

Il posto è davvero molto bello, come tutti i laghi alpini, ricco di bei paesaggi e molto tranquillo. L’acqua però è davvero fredda, ma a luglio va benissimo.

Stando in riva al lago, alzo lo sguardo e vedo un forte in cima a uno dei monti situato sopra la sponda nord del lago: il Monte Festa. Decido quindi di inforcare la mia e-bike e di arrampicarmi fino lassù. Sentieri nei boschi fitti, vegetazione lussureggiante e paesaggi mozzafiato mi hanno accompagnato fino alla cima. Il forte è davvero particolare, anche se un po’ di degrado, internamente quantomeno.

A voi le foto di quella gita.

Alla prossima

Un giretto in Istria in inverno

Anche se di inverno non si è potuto parlare quest’anno, il paesaggio non muta molto rispetto agli inverni più rigidi, neve permettendo. La regione istriana sicuramente la vede di rado, figuriamoci in questo inverno 2019-2020. A chiunque l’Istria fa venire in mente il mare, le spiagge, le passeggiate serali nei tranquilli paesetti o sui lungomare. In inverno tutto è diverso ma, non per questo, meno meritevole. In qualche giorno, con la famiglia, sono stato a Pola, Umago, Rovigno, Parenzo, Orsera e nei loro dintorni. Eccovi le foto che ho scattato.
A presto

Il Timavo – Da Skoflje a Grad Skolj

Ciao amici.

A dicembre ho fatto una passeggiata solitaria lungo la sponda del Timavo (Reka) in Slovenia. Son partito dal paese di Skoflje, parcheggiando presso il ponte che passa sul fiume stesso (prima foto).
La prima parte del sentiero è adatto a tutti, tranne qualche piccolo passaggio un po’ più impegnativo. Però dopo circa 20 minuti il percorso si fa più impegnativo e bisogna risalire una scalinata piuttosto ripida, fino a giungere alle rovine di un castello, Grad Skolj. Passato il castello, si passeggia tra i campi con il fiume in fondo alla gola che fa compagnia sonora e, a tratti, anche visiva. Successivamente si può ridiscendere, ma non avevo più tempo e sono rientrato. Già questa prima parte però offre scorci davvero notevoli. Ci tornerò però, voglio completare il percorso.