Questa galleria contiene 11 immagini.
Questa volta non ho molto da scrivere, ci pensa la natura…se volete cimentarvi a capire quali sono albe e quali tramonti, buona sfida…è difficile ma non impossibile! Ciaooo
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Questa volta non ho molto da scrivere, ci pensa la natura…se volete cimentarvi a capire quali sono albe e quali tramonti, buona sfida…è difficile ma non impossibile! Ciaooo
Si sa, il carso triestino è pieno di cavità naturali, una più interessante dell’altra. Ho iniziato da poco questa nuova attività e, con passione, tento di perseguirla e di immortalare al meglio. Chi mi segue, sa che amo i paesaggi più che le close-up, pertanto raramente vedrete fotografie che ritraggono dettagli delle grotte, per quanto siano estremamente interessanti.
Detto ciò, sabato sono stato in questa grotta di medie dimensioni, non molto impegnativa, giustamente scelta dalla capogita per ricominciare dopo il break estivo (per me almeno, altri hanno praticato molto in montagna, ma io no!). Non ho molto da dire, se non che mi è piaciuta anche questa escursione e vi riporto quanto ho visto, più o meno; sì, perchè ancora non ho trovato il coraggio di estrarre la reflex mentre sono appeso in corda…prima o poi lo farò, promesso! Sì, va bene, la assicurerò bene a qualche moschettone, prometto anche questo…eheheh.
Un grazie agli amici del CAT per l’organizzazione e l’armo della grotta e un grazie agli “attori” che vedrete ritratti, che hanno arricchito gli scatti: Alessandro, Bastiano e Marco.
A voi la Nino Prete
Finito il corso di speleologia, con gli amici del CAT (che ringrazio) siamo andati alla Grotta delle Margherite, nel carso triestino.
Una grotta davvero stupenda, con il giusto grado di impegno in corda, e il giusto divertimento. Era la mia prima esperienza in corda senza istruttore a fianco, prima esperienza in corda col sacco grande appeso all’imbrago e prima esperienza in corda per la mia reflex; è tornata sana e salva, nonostante una piccola caduta mi abbia fatto sudare freddo.
Avevo già avuto modo di fotografare in grotta, ma andando senza le corde avevo il mio zaino fotografico, 3 flash, meno adrenalina. Qui ero con 2 luci da caschetto e 2 fari a led da fotografia in studio, insomma, tutte luci continue. Ovviamente i compagni di gita mi hanno aiutato ad illuminare gli ambienti meglio possibile, ma devo dire che un buon sensore (e la mia D600 ce l’ha!!!) aiuta poi a recuperare molto in postproduzione, passaggio fondamentale! Vedrete dei pixel bianchi in alcuni scatti: non sono pixel compromessi, è il pulviscolo presente nell’aria dell’ultima sala della grotta, quella che ospita le “margherite” che le danno il nome. Le vedrete in una delle foto che vi propongo, e le riconoscerete sicuramente, sono delle conformazioni davvero spettacolari.
Buona visione e…alla prossima (…grotta!!!???)
Come 6 anni fa, anche se un po’ meno a dire il vero, la bora prolungata con un freddo intenso di alcuni giorni hanno fatto sì che l’acqua del mare, alzata dal vento sul molo, si ghiacciasse. Il fenomeno è durato qualche giorno, io ho aspettato l’ultima mattinata per andarci, un po’ per tempo libero molto scarso, un po’ perché speravo in un po’ di sole…ma non per il caldo, ma per la luce. Ci sono andato alle 8 di mattina, e la luce era infatti particolarmente bella.
A voi
Quando nevica, sul carso triestino e sloveno, vado sempre a fare qualche giro, mi piace troppo, ma questo già lo sapete. La fantasia però vacilla, o meglio, vacillava. Ieri ho finalmente cambiato posto dopo anni, pur restando in zona, e sono andato ad Artvize, in Slovenia.
Per andarci bisogna prendere la strada che collega Trieste a Fiume (Rijeka – HR) e, una volta giunti a Materija, si svolta a sinistra seguendo l’indicazione per Arvize; la strada è piccolina e non sembra porti chissà dove, e invece porta qui, dove vedrete tra poco. Dall’alto ci sono paesaggi davvero mozzafiato; con la neve poi!
A voi
non solo viaggi, ma solo in Europa
che alla fine parlano sempre d'Amore
La fotografia è una scusa...
consigliere comunale a Gorizia
Impara l'arte e NON metterla da parte.
Viaggi e foto
Capturing Emotions
rivivere la cultura locale e le sue tradizioni, per scrivere il domani con la storia di ieri