Due laghi

 

Sono stato in Carinzia (Austria), ormai un mesetto fa. Inutile dire che di foto ne ho fatte moltissime e, siccome poi sono stato anche da altre parti, non ho avuto tutto sto tempo di sistemarle, passarle alla postproduzione e renderle come volevo in tempi brevi. Così vi propongo appena adesso, a distanza di settimane, un assaggio di quanto ho raccolto. Seguiranno, spero presto, due reportage di due castelli carinziani, ma non vi svelo null’altro ora.

Qui sono a proporvi un po’ di scatti fatti sull’Ossiachersee e sul Langsee. Il primo è abbastanza famoso, almeno dalle mie parti. Molti triestini ci vanno in vileggiatura, almeno per un paio di giorni, e ci si va anche a sciare in inverno, nei dintorni, sul complesso del Gerlitz. Io ci vado spesso, complice un torneo di greenvolley (a cui tempo fa ho dedicato, su questo blog, un piccolo articolo). Insomma, l’Ossiachersee è uno dei principali laghi della Carinzia ed è veramente un posto incantevole dove il relax la fa da padrone.

L’altro invece, il Langsee, è stata una scoperta; o meglio, una botta di c…, ehm, fortuna. Eh si, perché uno pianifica una vacanza, parte, dice “voglio andare li, visiterò di qua, girerò di la”, ma ogni tanto ci si imbatte in luoghi inattesi perché un’indicazione salta o un cartello non viene visto durante il viaggio. E così è andata: la strada che ci conduceva ad uno dei castelli che proporrò prossimamente era mal segnalata; e così abbiamo allungato il tragitto e ci siamo passati vicino, a questo lago. Per un paesaggista come me, un sogno che diventa realtà! La luce era difficile, ma la goduria altissima.

A prestissimo

 

Tutto in un giorno

Cosa si può fare in una bella giornata di sole e di festa? Beh, tante cose ovviamente. Ma se il meteo è incerto, devi inseguire il bel tempo. E così, un mesetto fa, ho fatto con la mia famiglia. Al mattino era nuvoloso qui a Trieste, ma verso il mare e verso il Friuli si vedevano begli spiragli di cielo sereno. Allora partenza! Arrivati a metà della strada costiera che conduce verso Monfalcone, il tempo era già buono. Quindi, prima sosta in spiaggia

Tempo un’ora e il sole se ne va scomparendo sotto le nuvole ma, dalla parte opposta del golfo, verso Grado, il tempo si vede esser bello; quindi, via verso la località balneare. Arrivati li, sole davvero bello e piacevole tanto da far venir quasi voglia di fare il bagno.

Dopopranzo però le nubi si spostano minacciose anche qui e quindi tocca scappare via. Tempo di rientrare a Trieste, e qui il tempo è di nuovo buono. Quindi perché non fare un giro al parco di Miramare?

 

In definitiva abbiamo davvero fatto il possibile per passare una buona giornata e meglio non poteva andare. Infatti abbiamo preso la pioggia soltanto mentre viaggiavamo per rientrare verso casa. Davvero fortunati!

Le Grotte di Catullo – Sirmione (Brescia)

Le “Grotte di Catullo” sono una zona archeologica di origine romana. Il nome “grotte” deriva dal fatto che i primi ritrovamenti furono fatti mentre la zona era di fatto sotterrata e, come vedrete dalle foto, potevano sembrare delle grotte. La zona sta a nord di Sirmione, la bella cittadina sul Garda meridionale, e oggi è un’area archeologica di interesse vastissimo. Si tratta di fatto di una villa romana molto grande, la più grande testimonianza romana del nord Italia. I resti hanno circa 2000 anni e sono conservati davvero molto bene. Al solito vi faccio pochi cenni storici, certo che sulla rete possiate trovare di tutto e di più, e nella solita speranza che le foto possano parlare al posto mio.
A voi

Vediamo positivo

E’ questo il motto del Gruppo Generali per la campagna pubblicitaria che ha visto protagonisti degli occhiali enormi con le lenti verdi. Questi occhiali hanno girato varie città italiane, tra cui Napoli, Bologna, Milano e Venezia. Infine sono approdati in Piazza Unità d’Italia a Trieste, dove dimoreranno fino a domenica prossima compresa, seppur offuscati dalla rassegna “Bavisela”. Se vi va di vederli, fate quattro passi nel centro della mia città, altrimenti potete accontentarvi di queste mie poche fotografie

Tramonto a Lazzaretto, Muggia, Trieste

L’altro giorno mio fratello mi fa “stasera se non piove vado a pescare, vieni a farmi compagnia?”. Io penso “forse il tramonto sarà degno, vado!”. Ovviamente ci potevo andare autonomamente, ma in compagnia è sicuramente meglio. La zona è una delle migliori in provincia di Trieste per godere del tramonto, specie in questo periodo e in autunno. Arriviamo in zona alle 18.40 e il panorama si sta formando molto bene e in modo davvero  spettacolare e originale. Tra le 19 e le 20.30 (pre-tramonto, tramonto e ora blu) ho scattato parecchie foto molto suggestive.

A voi una selezione.