Quale scegliere

Quando uno si avvicina alla fotografia, ha sempre mille dubbi. Che reflex prendo? Su quali ottiche investo? Cosa sarò in grado di fare?

Beh, io non è che sia un professionista, ma sono soltanto un amatore, un appassionato, seppur maniaco compulsivo , resto pur sempre un appassionato…

Quando scelsi la mia reflex, la Nikon D90, fui mosso dal fastidio che provavo per la Canon, ma solo perchè “a pelle” mi sta antipatica, niente di empirico quindi. Scelsi quella perché, leggendo qui e la, mi sembrava una scelta equilibrata. Non volevo spendere poco per poi pentirmi, non volevo spendere molto per un hobby che non sapevo se m’avesse “preso” veramente…scelsi qualcosa che poteva soddisfarmi per diverso tempo e, ad oggi, non posso far altro che ringraziare ‘non so chi’ per la scelta.

Ora, la scelta si faceva più dura, la trama s’infittiva…che ottiche montare su una buona reflex? Inizialmente ho preso il 18-200, un tuttofare di gran rispetto, stabilizzato e con autofocus. Per diversi mesi mai e poi mai l’ho messo in discussione. Poi ho iniziato a sentirne i limiti. Ho quindi iniziato a guardarmi intorno. Scelta obbligata, un obiettivo luminoso mi ci voleva. Nikon produce un ottimo 35mm F/1.8…vai, preso…mai scelta fu più azzeccata. C’è chi continuamente me lo invidia, con la sua nitidezza strepitosa…i ritratti escono che è una favola, sebbene non sia quello il suo scopo…su sensore APS-C da il meglio di se! Grande 35!!!

Poi è subentrata la necessità del grandangolo; eh, si, perchè un paesaggista che si rispetti DEVE possederne uno! Presi quindi il Tokina 12-24 mm F/4, altro gioiellino di cui davvero non potrei mai fare a meno.

Tutto ciò per dirvi una cosa: prendete una reflex, quella che sentite meglio nelle vostre mani…ossia, afferratela, toccatela con mano. Io non l’ho fatto e sono stato fortunato! Alcuni ne sentono davvero la necessità. Poi valutate bene, grazie al kit in dotazione, qual’è la vostra strada fotografica e, solo in seguito, ampliate il parco ottiche. Sono convinto che comprare subito il top di gamma sia sconsigliato. Un appassionato di street photography non comprerà mai un treppiede, così come un “macrista” non prenderà mai un grandangolo.

In conclusione, bisogna saper aspettare; la fotografia ha i suoi tempi, dateglieli!

Tramonto Audace

Quanti bei tramonti si possono godere sul golfo di Trieste…e se da fare da contorno ci si mette il Molo Audace, ne esce uno scatto davvero eccezionale!

Uno scatto macabro

Qui va spesa qualche parola in più. Parliamo del cimitero austro-ungarico di Aurisina, in provincia di Trieste. In questo posto riposano 1934 militari “austriaci” caduti durante la prima guerra mondiale, in particolare tra il 1915 e il 1917. I nomi riportati sulle tombe fanno pensare più agli slavi che agli austriaci a dire il vero.

La prima volta che vidi questo cimitero, lo trovai trasandato, lasciato a se stesso. Invece ora è stato davvero rimesso a nuovo; è molto curato e merita davvero una visita.

Vi riporto qui di seguito come l’ho visto io

Il cielo ingrigito

Sul golfo di Trieste si sono concentrati un po’ di nuvoloni…quale miglior occasione per immortalarli se non l’ora del tramonto?

 

Buonanotte falce della Luna

si cheta mentre l’aria si fa bruna…

Ogni volta che vedo questa foto penso a questa canzone, “Confessioni di un malandrino” di Angelo Branduardi. Uno dei suoi pezzi più riusciti a mio avviso