6. Palazzo Carciotti

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Il primo focus dei palazzi che si affacciano sul Canal Grande è dedicato al Palazzo Carciotti.

Questo palazzo sorge per volontà del commerciante greco Demetrio Carciotti e, sul finire del XVIII secolo si stabilì a Trieste e fece costruire questa struttura per potervi organizzare il commercio. Quindi per anni il palazzo fu usato come magazzino, nonchè abitazione di Carciotti stesso. L’architetto è il Pertsch.

Nel 1831 Assicurazioni Generali ne fece la sua sede. Poi passò di mano, prima alla Capitaneria di Porto, poi all’Acegas (l’azienda municipalizzata fornitrice di utenze a Trieste) ed ora è del Comune.

Una curiosità recente: nel febbraio 2012 la bora è stata talmente forte da staccare un pezzo della lamiera della cupola. Le rive vennero chiuse al traffico per ragioni di sicurezza e in una mattinata il cupolone venne messo in sicurezza e poi rattoppato (come si vede in foto).

Ora però vi lascio allo scatto. Purtroppo il palazzo è ancora in ristrutturazione e quindi ci sono delle evidenti impalcature…

5. Canal Grande

Nuova settimana, nuovo articolo in collaborazione con triesteprima.it

Dopo un mese di Piazza Unità d’Italia, ora cambiamo zona e soggetto. Vi presento infatti Canal Grande, noto ai più come “El Canal de Ponterosso”.

Ci sarebbero davvero moltissime cose da dire su questo bellissimo luogo. Innanzitutto è un canale marino, che collega ciò che fu il cuore della Trieste commerciale al suo adiacente golfo. Fu infatti costruito a fini commerciali ed un tempo era più lungo di oggi in quanto, nel XX secolo, è stata interrata la parte che oggi costituisce piazza Sant’Antonio. Inoltre era anche più largo, in quanto i velieri che vi accedevano dal mare e sostavano sulle sue sponde per il carico e lo scarico delle merci erano piuttosto grandi.

Il canale oggi è sovrastato da due ponti stradali. Uno è il Ponterosso, per l’appunto, che taglia circa a metà il canale stesso e che sfocia nell’omonima piazza; l’altro è il Ponte Verde, che sorge all’imboccatura del canale e che nasce dall’unione dei vecchi ponte verde e ponte bianco. Il loro nome deriva dal colore del ponte originale. Entrambi erano levatoi un tempo, mentre oggi sono fissi. Attualmente si sta aprendo una grossa diatriba in città in quanto vogliono costruire un terzo ponte per collegare Via Cassa di Risparmio con Via Trento e tagliare ulteriormente questo canale che ormai è navigabile soltanto per piccole e basse imbarcazioni che accedono al primo troncone solo in situazioni di bassa marea passando sotto al Ponte Verde.

Lungo il canale sorgono diversi bei palazzi che saranno oggetto delle prossime uscite della rubrica.

Intanto godetevi queste 2 panoramiche:

4. La fontana dei quattro Continenti

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Oggetto di questo nuovo numero della rubrica è la Fontana dei quattro Continenti, costruzione che si trova difronte al Municipio. Fino a qualche anno fa tuttavia era decentrata, si trovava infatti dinanzi al Palazzo Pitteri e fu spostata nei primi anni 2000.

La Fontana risale al diciottesimo secolo ed è caratterizzata dalla presenza di quattro sculture raffiguranti i continenti Europa, America, Africa e Asia. Salendo verso l’alto troviamo una statua rappresentante la città di Trieste, accompagnata da una scultura raffigurante un mercante, e infine la scultura della Fama, a sovrastare il tutto.

Ecco a voi lo scatto. Come di consueto, potete vederla più grande cliccandoci sopra.

3. Palazzo del Governo e Palazzo del Lloyd

Terza settimana, terzo numero della rubrica di triesteprima.it

Dalla rubrica:

In questa uscita, ci dedichiamo a ben due dei sette palazzi di Piazza Unità D’Italia.

Il Palazzo del Governo si deve al progetto del viennese Emil Artman. La sua costruzione terminò nel 1905.

Il palazzo è dotato di una vasta balconata coperta ed è rivestito da mosaici in vetro di Murano e da pietra bianca.

Fino al 1920 dal palazzo si godeva la vista sul giardino che occupava parte di Piazza Unità d’Italia.

Oggi nel palazzo hanno sede gli uffici del Commissariato del Governo della regione Friuli Venezia Giulia e quelli della Prefettura di Trieste. In caso di visite ufficiali da parte di alte cariche politiche italiane o estere, è questo il palazzo in cui vengono ospitati.

È considerato uno dei palazzi più prestigiosi d’Italia.

Di seguito, la foto:

Il Palazzo del Lloyd Triestino venne eretto nel 1883 su progetto dell’architetto Heinrich von Ferstel. All’epoca la compagnia si chiamava Lloyd Austriaco.

Sulla facciata anteriore dell’edificio trovano spazio due fontane, una rappresentaTeti e l’altra Venere. La particolarità di queste due statue sta nel significato: sono protettrici rispettivamente dell’acqua dolce e dell’acqua salata. Essendo il Lloyd una compagnia di navigazione, il significato prende ancora più rilievo.

Oggi il palazzo è la sede della Presidenza della Giunta Regionale.

 

2. Municipio e Palazzo Pitteri

Eccoci al secondo numero della rubrica in collaborazione con triesteprima.it

Dalla rubrica:

Per il secondo appuntamento, qualche focus sui palazzi di Piazza Unità d’Italia, oggetto del primo numero della rubrica.

In questa foto troviamo a sinistra il Palazzo del Municipio, eretto nel 1875, e in fondo a destra il Palazzo Pitteri, il più antico della piazza, datato 1780. Ad arricchire il tutto, il bell’allineamento tra la Luna e Venere, che sorgono tra i due palazzi.

Qualche cenno in più:

Il Palazzo del Municipio, soprannominato “La Cheba” dai triestini (in quanto detrattori, inizialmente, del suo aspetto simile ad una gabbia per uccelli), si deve all’architetto Bruni. E’ sormontato da un campanile che rintocca grazie al movimento di due statue, chiamate dagli abitanti Micheze e Jacheze. In realtà sono due riproduzioni, gli originali trovano posto al Castello di San Giusto.

Il Palazzo Pitteri invece è stato progettato dall’arch. Moro. Inizialmente era chiamato Palazzo Plenario, in onore del mercante che lo commissionò. Poi vi abitò il letterato Pitteri, a cui si deve il nome odierno.

Ma ora, veniamo allo scatto:

Arrivederci alla prossima settimana.