Per non fotografare solo palazzi, bambini o manifestazioni varie, stavolta propongo qualcosa di diverso. Ero a pesca con mio fratello e un caro amico. E questo vuole essere un omaggio ad un weekend di mare autunnale, pesce e buona compagnia. Risultato, 2 kg di riboni, tanto buoni!
Categoria Reportage
Barcolana 44 – 14/10/2012
Come tutti gli anni, anche quest’anno la seconda domenica di ottobre a Trieste s’è tenuta la Barcolana. Siamo arrivati alla 44esima edizione della regata più numerosa al mondo. Infatti solitamente sono iscritte tra le 1600 e le 2000 imbarcazioni, coprendo un range che va da scafi da 6 metri ad altri oltre i 30. In pratica è una vera e propria festa del mare a cui partecipano professionisti su barche importanti e amatori su barche turistiche. Il pubblico è sempre molto numeroso e partecipa alla festa a terra, dove Trieste si orna di stand che compongono il cosiddetto “Villaggio Barcolana”, che occupa le rive cittadine e fa da cornice ad un sacco di imbarcazioni attraccate lungo le banchine e lungo il Molo Audace.
Quest’anno hanno partecipato circa 1750 barche, ma a detta di molti le condizioni meteo non hanno giovato a raggiungere numeri più alti, che forse erano attesi dall’organizzazione. Infatti, mentre la regata classica di sabato era sospinta da un buon borino, la Barcolana vera e propria della domenica è stata caratterizzata dalla bonaccia che ha portato al traguardo pochissime barche ed allungato i tempi di taglio del traguardo del vincitore, che c’ha messo 4 ore (qualche anno fa, con bora forte, il vincitore coprì le circa 16 miglia in meno di un’ora). Nonostante ciò, la festa è stata notevole ed entusiasmante.
A voi, le mie visioni della Barcolana 44
p.s. chiunque si senta leso in qualche modo dalle foto pubblicate, non esiti a contattarmi. Provvederò senz’altro alla loro cancellazione.
L’Arena di Pola
Costruita tra il 79 e l’81 d.C., l’Arena di Pola è l’unica arena a conservare ancora la sua parte esterna al 100%. Infatti ne il Colosseo ne l’Arena di Verona hanno integro il perimetro esterno.
Sesta in grandezza tra gli anfiteatri romani in Italia, essa ospitava fino a 25.000 spettatori che, nei secoli, hanno visto gladiatori romani, tornei e sfide cavalleresche medievali, concerti d’epoca moderna. Infatti attualmente l’arena ospita concerti classici o rock/pop.
Negli ultimi anni è iniziato un restauro che sta sbiancando le parti più importanti.
Ci sarebbero moltissime cose da dire, ma non è questa la sede. Qui lascio parlare gli scatti, tutti rigorosamente notturni.
Bale – Paesino dell’Istria meridionale
Vi propongo un piccolo reportage con oggetto il paesino di Bale (Valle in italiano). Il nome si deve al fatto che dal colle su cui sorge si gode del controllo di tutte le valli circostanti.
Si tratta di un paese dalla lunga e travagliata storia, edificato dai romani sulle ceneri di un castelliere, conquistato dai croati, poi dai longobardi, poi detenuto dai veneziani, dagli italiani, poi tornato a far parte del regno di Croazia, poi unitosi alla Jugoslavia, ed infine rientrato nella repubblica croata che oggi conosciamo. Nel frattempo numerose sono state le reggenze, da quella di Rovigno a quella di Parenzo e di Pola, e molte molte altre.
Venendo a ciò che offre, colpisce il fatto che in mezzo all’arida campagna si erga, su uno dei tanti colli, un paesino così ben conservato e gradevole, fatto interamente di pietra e con viuzze che calcano in pieno lo stile veneziano che tanto ci piace. In tutto ciò rientrano, a volte malamente, elementi moderni come condizionatori, antenne e cavi elettrici che purtroppo rovinano alcuni scorci. Ad ogni modo, è un paesino che sicuramente merita una visita.
Eccovi le foto:
La vista del paese
La stradina che porta alla piazza del Municipio
Il castello dei Bembo con la torre dell’orologio alle spalle
La torre del castello, in vista vertiginosa
Il cortile dietro alla torre, dove trova posto un caratteristico caffè
L’oratorio dello Spirito Santo
Ed infine qualche vicolo e scorcio particolari
Alla prossima
Green Volley 2012 – Ossiach
Weekend austriaco. Consueto appuntamento con il torneo di green volley sulle sponde del lago di Ossiach, nella Carinzia austriaca. Prima volta, per me, per fare scatti sportivi.
Come di consueto, consiglio di cliccare sulle foto per vederle più grandi
Tutto è pronto, grazie all’ottima organizzazione:
Inizia la partita per la selezione “66” (sixtysix)
La squadra locale, “Blockbuster”
Una delle tante squadre triestine, “Ahi se mi piego”
Il muro dei pordenonesi, “Quelli della patata”
“Angeli e Iene”, altra formazione proveniente da Trieste
I sostenitori e l’organizzazione
Scene dalle finali…per il 3° posto
Alla fine la spunta “Ahi se mi piego”, che ha battuto in finale “Sikurit”…terzi invece “Il torneo è sospeso”. Menzione di merito per i “Sixtysix” che finalmente hanno vinto un paio di partite (sono di parte, è la mia squadra).
L’unico mio rammarico è non aver potuto immortalare la cerimonia di premiazione…sarà per il prossimo anno.
Ciao a tutti

























































