5. Canal Grande

Nuova settimana, nuovo articolo in collaborazione con triesteprima.it

Dopo un mese di Piazza Unità d’Italia, ora cambiamo zona e soggetto. Vi presento infatti Canal Grande, noto ai più come “El Canal de Ponterosso”.

Ci sarebbero davvero moltissime cose da dire su questo bellissimo luogo. Innanzitutto è un canale marino, che collega ciò che fu il cuore della Trieste commerciale al suo adiacente golfo. Fu infatti costruito a fini commerciali ed un tempo era più lungo di oggi in quanto, nel XX secolo, è stata interrata la parte che oggi costituisce piazza Sant’Antonio. Inoltre era anche più largo, in quanto i velieri che vi accedevano dal mare e sostavano sulle sue sponde per il carico e lo scarico delle merci erano piuttosto grandi.

Il canale oggi è sovrastato da due ponti stradali. Uno è il Ponterosso, per l’appunto, che taglia circa a metà il canale stesso e che sfocia nell’omonima piazza; l’altro è il Ponte Verde, che sorge all’imboccatura del canale e che nasce dall’unione dei vecchi ponte verde e ponte bianco. Il loro nome deriva dal colore del ponte originale. Entrambi erano levatoi un tempo, mentre oggi sono fissi. Attualmente si sta aprendo una grossa diatriba in città in quanto vogliono costruire un terzo ponte per collegare Via Cassa di Risparmio con Via Trento e tagliare ulteriormente questo canale che ormai è navigabile soltanto per piccole e basse imbarcazioni che accedono al primo troncone solo in situazioni di bassa marea passando sotto al Ponte Verde.

Lungo il canale sorgono diversi bei palazzi che saranno oggetto delle prossime uscite della rubrica.

Intanto godetevi queste 2 panoramiche:

4. La fontana dei quattro Continenti

Continua la collaborazione con triesteprima.it

Oggetto di questo nuovo numero della rubrica è la Fontana dei quattro Continenti, costruzione che si trova difronte al Municipio. Fino a qualche anno fa tuttavia era decentrata, si trovava infatti dinanzi al Palazzo Pitteri e fu spostata nei primi anni 2000.

La Fontana risale al diciottesimo secolo ed è caratterizzata dalla presenza di quattro sculture raffiguranti i continenti Europa, America, Africa e Asia. Salendo verso l’alto troviamo una statua rappresentante la città di Trieste, accompagnata da una scultura raffigurante un mercante, e infine la scultura della Fama, a sovrastare il tutto.

Ecco a voi lo scatto. Come di consueto, potete vederla più grande cliccandoci sopra.

3. Palazzo del Governo e Palazzo del Lloyd

Terza settimana, terzo numero della rubrica di triesteprima.it

Dalla rubrica:

In questa uscita, ci dedichiamo a ben due dei sette palazzi di Piazza Unità D’Italia.

Il Palazzo del Governo si deve al progetto del viennese Emil Artman. La sua costruzione terminò nel 1905.

Il palazzo è dotato di una vasta balconata coperta ed è rivestito da mosaici in vetro di Murano e da pietra bianca.

Fino al 1920 dal palazzo si godeva la vista sul giardino che occupava parte di Piazza Unità d’Italia.

Oggi nel palazzo hanno sede gli uffici del Commissariato del Governo della regione Friuli Venezia Giulia e quelli della Prefettura di Trieste. In caso di visite ufficiali da parte di alte cariche politiche italiane o estere, è questo il palazzo in cui vengono ospitati.

È considerato uno dei palazzi più prestigiosi d’Italia.

Di seguito, la foto:

Il Palazzo del Lloyd Triestino venne eretto nel 1883 su progetto dell’architetto Heinrich von Ferstel. All’epoca la compagnia si chiamava Lloyd Austriaco.

Sulla facciata anteriore dell’edificio trovano spazio due fontane, una rappresentaTeti e l’altra Venere. La particolarità di queste due statue sta nel significato: sono protettrici rispettivamente dell’acqua dolce e dell’acqua salata. Essendo il Lloyd una compagnia di navigazione, il significato prende ancora più rilievo.

Oggi il palazzo è la sede della Presidenza della Giunta Regionale.

 

2. Municipio e Palazzo Pitteri

Eccoci al secondo numero della rubrica in collaborazione con triesteprima.it

Dalla rubrica:

Per il secondo appuntamento, qualche focus sui palazzi di Piazza Unità d’Italia, oggetto del primo numero della rubrica.

In questa foto troviamo a sinistra il Palazzo del Municipio, eretto nel 1875, e in fondo a destra il Palazzo Pitteri, il più antico della piazza, datato 1780. Ad arricchire il tutto, il bell’allineamento tra la Luna e Venere, che sorgono tra i due palazzi.

Qualche cenno in più:

Il Palazzo del Municipio, soprannominato “La Cheba” dai triestini (in quanto detrattori, inizialmente, del suo aspetto simile ad una gabbia per uccelli), si deve all’architetto Bruni. E’ sormontato da un campanile che rintocca grazie al movimento di due statue, chiamate dagli abitanti Micheze e Jacheze. In realtà sono due riproduzioni, gli originali trovano posto al Castello di San Giusto.

Il Palazzo Pitteri invece è stato progettato dall’arch. Moro. Inizialmente era chiamato Palazzo Plenario, in onore del mercante che lo commissionò. Poi vi abitò il letterato Pitteri, a cui si deve il nome odierno.

Ma ora, veniamo allo scatto:

Arrivederci alla prossima settimana.

1. Piazza Unità d’Italia

Questo è il primo articolo della rubrica “Se Fotografando…”, rubrica che segna l’inizio della collaborazione tra photopivo.net ed il sito di informazione triestino triesteprima.it

Dalla rubrica:

Cara lettrice / caro lettore

Questa rubrica nasce dalla volontà di promuovere la mia città, Trieste. Da troppo tempo, quando alzo gli occhi o mi guardo intorno, non posso far altro che ammirare bellezze architettoniche e paesaggistiche. E spesso mi chiedo quali siano i motivi che tengono i turisti lontano da qui, dediti ad ammirare altri luoghi che hanno molto meno da dare. Mi piacerebbe quindi dare l’opportunità all’osservatore di capire ciò che Trieste sa offrire, dando anche qualche cenno storico o culturale del luogo immortalato, invogliandolo così a venire di persona a vedere ciò che noi, fortunati abitanti di questa città, abbiamo sotto gli occhi in ogni istante.

Desidero iniziare questa rassegna con il più classico dei classici: Piazza dell’Unità d’Italia, già Piazza Grande, ottimo biglietto da visita della città.

Sui suoi 12.280 m2 di superficie, che la rendono la piazza sul mare più grande d’Europa, trovano spazio 7 palazzi, 3 sui lati lunghi e uno, il più importante, fronte mare.

Inizio la panoramica di questa piazza con una foto notturna scattata dalla banchina opposta alla piazza stessa, a pochi passi dal mare.

Di seguito, qualche cenno in più rispetto alla pubblicazione su triesteprima, per chi ne fosse interessato:

Piazza Unità si chiamava un tempo Piazza S. Pietro, nome preso da una chiesetta che si trovava in questo luogo. Successivamente divenne Piazza Grande ed era occupata da un giardino e, solo successivamente, fu liberata del tutto.

Negli anni 2000 infine la piazza ha subito una profonda ristrutturazione in seguito alla quale è diventata così come la si vede oggi. Sono stati restaurati tutti gli edifici, è stata spostata la fontana dei 5 continenti, è stata ripavimentata e, in memoria del mare, che un tempo occupava circa metà della piazza, hanno installato dei fari a led blu nel pavimento a ricordare il vecchio mandracchio, esistente fino al 1860 circa.

Ma ora, godetevi lo scatto (come sempre se cliccate lo vedete più grande):

Buonanotte falce della Luna

si cheta mentre l’aria si fa bruna…

Ogni volta che vedo questa foto penso a questa canzone, “Confessioni di un malandrino” di Angelo Branduardi. Uno dei suoi pezzi più riusciti a mio avviso