Un commento su “Porto vecchio

  1. Riflessioni sul futuro del Pontone Ursus
    Se per giustificate e comprensibili ragioni il futuro del PONTONE URSUS non potrà più essere ad uso industriale, forse considerata la sua particolare conformazione si potrebbe pensare ad un suo fruttuoso e razionale sfruttamento alternativo.
    Tra le ipotesi percorribili forse quella che contempla un suo utilizzo per incrementare l’offerta turistica e museale della nostra Città, potrebbe risultare certamente la più condivisibile, poiché dobbiamo tenere in debita considerazione che si tratta di un rarissimo esempio di archeologia industriale.
    Penso che dovremo essere tutti ben coscienti che l’auspicabile eventuale seconda vita del Pontone URSUS non sarà certamente gloriosa come la precedente, ma forse con il tenace comune impegno, potrà essere comunque nuovamente utile per l’immagine e le economie di questa nostra bella Città e probabilmente sarà anche molto più lunga della prima.
    Se siamo convinti che la seconda vita del Pontone URSUS potrebbe essere particolarmente lunga, e se l’uso che se ne farà sarà prevalente statico forse sarebbe anche il caso di valutare attentamente, se sia realmente giustificato e razionale mantenerlo ancora allo stato di natante, considerati gli oneri ed i rischi che ne derivano:

    Oneri
    Relativi all’indispensabile ed alquanto costoso ricondizionamento e revisione degl’organi meccanici e la manutenzione dello scafo con periodici trasferimenti per eseguire i carenaggi.

    Rischi
    Che lo scafo nonostante il ricondizionato possa comunque subire nel tempo un grave ed irreversibile deterioramento, rischiando anche d’affondare.

    Oppure se valutati “oneri / rischi” fosse più razionale pianificare una sua definitiva sistemazione sulla terraferma.

    Chiaramente per trasferire il Pontone sulla terraferma bisognerà individuare “un Sito idoneo” e pianificare anche le opere necessarie, tra le quali forse ci sarà l’esigenza di creare almeno provvisoriamente anche una specie di piccolo bacino. Se da un esame approfondito emergesse che sia conveniente e realizzabile lo spostamento dell’Ursus sulla terra ferma, non sarà difficile individuare sul nostro frontemare un sito idoneo, che sia in grado d’incrementare significativamente la valenza turistica dell’operazione.

    La valutazione potrebbe interessare diversi Siti, tra i quali:

    Le aree del Porto Vecchio ed in particolar modo il Bacino del Molo 0 e le testate
    del Molo III o IV.

    l promontorio di Campo Marzio ed in particolare l’area degradata relativa al vecchio Squero presso la Lanterna .

    Per concludere, penso che comunque bisognerà trovare una soluzione razionale per non disperdere il patrimonio d’archeologia industriale rappresentato dal Pontone URSUS e le ipotesi prospettate vogliono soltanto evidenziare ulteriormente quello che credo sia un diffuso comune pensiero fondato sulla speranza che questo nostro pezzo di storia non venga soltanto preservato, ma che con l’adozione di alcune opportune soluzioni questo Pontone possa essere ulteriormente sfruttato per incrementare la valenza Turistica di questa nostra bellissima Città “magari anche cercando di materializzare la più volte ventilata ipotesi relativa alla possibile collocazione di una telecabina belvedere sul suo traliccio”.

    Nb. Immagini relative alla possibile futura collocazione del Pontone Ursus si possono visionare visitando il mio sito >>> http://triestepontoneursus.jimdo.com

    BRUNELLO ZANITTI Giuliano

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